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Tangenziale, i comitati:
coinvolgere il territorio
partendo dai sindaci

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Nella foto, l’incontro pubblico in auditorium di lunedì scorso

Il Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, l’Associazione Persona-Ambiente, il Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco e Casalasco, dopo la partecipata assemblea pubblica di lunedì scorso sul tema della tangenziale casalese, prova ad allargare il coinvolgimento delle autorità politiche per dare maggior peso alla delegazione che dovrà andare a sondare le disponibilità di Regione Lombardia.

“Ciò che farà la differenza sarà, a nostro avviso, la convinzione e l’impegno con cui i nostri rappresentanti politici ed amministratori si rapporteranno al livello regionale”: fanno sapere i rappresentati dei comitati attraverso una lettera. “Fondamentale sarà la definizione preliminare delle risorse che il comune di Casalmaggiore e la Provincia di Cremona saranno disposte ad investire per il finanziamento della tangenziale e per avere più forza nel chiedere alla Regione di fare la propria parte”.

“La tangenziale – prosegue la nota – non è però un’infrastruttura al solo servizio del comune di Casalmaggiore, bensì di un territorio ben più ampio ed il suo completamento darà senso agli altri due lotti, svolgendo così un fondamentale ruolo di collegamento e di coesione tra due comunità e due realtà economiche importanti quali il casalasco ed il viadanese. Nel raggiungimento di questo obiettivo andrebbe quindi coinvolto l’intero territorio. In particolare i sindaci di questi comuni che, attraverso il patto d’area, potrebbero insieme svolgere un ruolo importante”.

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