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Giudice di Pace,
che caos: 19 udienze
e una sola sentenza

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Diciannove udienze con una sola sentenza  finale. E’ sempre più intasato il panorama dei processi presso il giudice di Pace di Casalmaggiore, come in altre parti d’Italia, al punto che anche lunedì mattina si è giunti a parecchi rinvii, oltre a diverse remissioni di querele.Alla fine anche i nemici più acerrimi capiscono che forse  conviene così.

Una delle persone in attesa però non ha trattenuto il nervosismo lamentandosi ad alta voce di essere lì dalle ore 9. Quando il Giudice Beatrice Ghillani le ha comunicato che il suo avvocato era in ritardo poichè impegnato in altre udienze a Cremona la donna è sbottata: “E’ la terza volta che succede ed è meglio che cambi mestiere! Io devo farmi operare e non so se ci sarò la prossima volta”. Sicuramente in un paese dove si denuncia il vicino per la biancheria che sgocciola dal balcone del piano superiore, non si arriverà mai a snellire la macchina giudiziaria. Ma neppure i sistemi medioevali ancora oggi utilizzati non danno alcun aiuto al progresso. Gli interrogatori si trascrivono ancora a mano da parte del cancelliere che deve farsi riassumere dal giudice ciò che l’interrogato ha detto al Pm o agli avvocati. Basterebbe un piccolo apparecchio digitale per abbattere i tempi ed eliminare le lungaggini.

Passando all’unica udienza giunta a termine si è registrata l’assoluzione di un marocchino che aveva diffamato una connazionale dicendo che si prostituiva per soldi con gli uomini di Torricella del Pizzo. L’imputato, assente all’udienza, lo era andato a riferire al marito aggiungendo anche il particolare del segno convenzionale delle mani: segno che consisteva nel solleticare il palmo della mano dell’uomo col proprio dito medio in segno di disponibilità. Ma diverse contraddizioni nelle deposizioni registrate negli anni precedenti sia da parte della moglie dell’imputato che da parte del marito della donna diffamata hanno fatto sì che la scelta della Giudice propendesse per assolvere l’imputato, mentre il Pubblico Mistero Barbara Tagliafierro ha chiesto di inoltrare una denuncia di falsa testimonianza da parte dei testimoni.

Prossime udienze il 16 dicembre, 20 gennaio, 17 febbraio e 17 marzo prima della chiusura definitiva del servizio con trasferimento a Cremona. E allora l’intasamento e i rallentamenti avranno effetti ciclopici.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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