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Tangenziale, lettera
a Silla: “Territorio
faccia sua parte”

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“La partecipata assemblea pubblica di lunedì 14 ottobre u.s. ha messo in evidenza, fatto per nulla scontato, la piena condivisione da parte di tutti di molte delle questioni poste al centro del dibattito ed evidenziate in modo molto chiaro nella nostra relazione introduttiva”. Inizia così la lettera aperta che Cesare Vacchelli, ambientalista di Drizzona, indirizza, a nome del Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, dell’Associazione Persona-Ambiente, del Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, del gruppo Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco e Casalasco e di 36 cittadini di Casalmaggiore (ma le firme raccolte sono centinaia), al sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla in merito alla questione della tangenziale.

“In particolare” prosegue la missiva “si è convenuto in ordine ai seguenti temi: l’elevato rischio per la salute a cui è sottoposta la popolazione che vive a ridosso del tratto di “asolana” di attraversamento; la conseguente e inderogabile necessità di procedere in tempi rapidi alla realizzazione della tangenziale; il fatto che il tracciato attuale è stato giudicato da tutti troppo impattante e costoso. Da qui l’indicazione di modificarlo, tenendolo però lontano dagli abitati”.

“La differenza delle posizioni emerse riguardo il rapporto tra tangenziale e progetto autostradale Ti-Bre” continua Vacchelli “era ampiamente prevedibile, ma ciò non ha impedito di trovare un buon punto di mediazione sull’indicazione, anche da noi proposta, di esercitare l’adeguata pressione sulla Regione al fine di individuare possibili fonti di finanziamento alternative, da noi peraltro indicate anche in termini analitici. Ma ciò che farà la differenza sarà, a nostro avviso, la convinzione e l’impegno con cui i nostri rappresentanti politici ed amministratori si rapporteranno al livello regionale”.

Da qui l’esortazione al sindaco casalese. “Fondamentale sarà la definizione preliminare delle risorse che il Comune di Casalmaggiore e la Provincia di Cremona saranno disposte ad investire per il finanziamento della tangenziale e per avere più forza nel chiedere alla Regione di fare la propria parte.

La tangenziale non è però un’infrastruttura al solo servizio del Comune di Casalmaggiore, bensì di un territorio ben più ampio ed il suo completamento darà senso agli altri due lotti (quello già costruito ed il costruendo), svolgendo così un fondamentale ruolo di collegamento e di coesione tra due comunità e due realtà economiche importanti quali il casalasco ed il viadanese. Nel raggiungimento di questo obiettivo andrebbe quindi coinvolto  l’intero territorio. In particolare i sindaci di questi comuni che, attraverso il patto d’area, potrebbero insieme svolgere un ruolo importante.

Tutto ciò premesso e facendo seguito alla nostra richiesta formulata nel corso dell’assemblea chiediamo che agli incontri che, come è stato annunciato, si terranno in Regione, e che ci auguriamo si svolgano quanto prima, sia garantita la presenza di una rappresentanza dei comitati e delle associazioni che hanno promosso la petizione e l’indizione dell’assemblea pubblica.

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