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I colori della collettiva
di pittura: tappa
fieristica imperdibile

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Nella fotogallery, alcune delle opere esposte

Tra le numerose iniziative comprese nel programma della Fiera di San Carlo, a Casalmaggiore, vi sono diverse mostre, due delle quali inaugurate ad ottobre:  ‘Il paesaggio che mi fu rubato’ al Museo Diotti e ‘La mia donna  si chiama desiderio’ al Museo del Bijou.

Entrambe hanno radici del tutto comprensoriali, se si pensa ai soggetti: la sottrazione di paesaggio nel territorio Oglio Po dovuta alle trasformazioni industriali e infrastrutturali; la moda degli anni Cinquanta legata al mito, musicale e più in generale artistico, di Gorni Kramer, un figlio della nostra terra, più precisamente di Rivarolo Mantovano.

Sino al 4 novembre, anche l’Istituto Santa Chiara e la chiesa monastica di via Formis 3 saranno teatro di un’esposizione che in molti visitatori stanno apprezzando. Si tratta della collettiva di pittura che annovera autori legati a Casalmaggiore e al casalasco.

Si tratta di Maria Laciak Katarzyna, Elisa Lena, Mara Magni, Bruna Minelli, Santina Rossi e Claudio Pezzini. Quest’ultimo, di San Martino del Lago, ha da poco ottenuto recensioni importanti nel corso di una sua mostra ospitata in una galleria d’arte di Bologna. Insomma, un’altra tappa da non perdere nell’itinerario fieristico del centro di Casalmaggiore.

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