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Joy Voices, serata
frizzante alla Casa
dell’Accoglienza

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Foto tratta dal sito della Diocesi di Cremona

Si è registrata anche un’importante partecipazione casalasca alla serata celebrata martedì, vigilia di Sant’Omobono, a Cremona per i 25 anni dall’inaugurazione della Casa dell’Accoglienza, avvenuta il 12 novembre 1988 grazie all’allora vescovo Enrico Assi.

Ad animare la serata, infatti, è stato il coro Joy Voices di Casalmaggiore, definito frizzante sul sito della Diocesi di Cremona. Il concerto è stato diviso in due parti per ospitare l’importante testimonianza di monsignor Giuseppe Nazzaro, vicario apostolico emerito di Aleppo. Il suo è stato un gruppo accorato per i cristiani di Siria che ogni giorno sono perseguitati e uccisi non dal regime di Bashar el Hassad, ma dalle bande armate delle «petrolmonarchie» islamiche che non tollerano un governo laico che giudica la Sharia incostituzionale e riconosce nel campo dello studio, della salute e dell’educazione stessi diritti a uomini e donne.

Tornando ai Joy Voices, con toni molto lusinghieri il sito della Diocesi descrive la loro esibizione: “La compagine casalasca «JoyVoices», formata soprattutto da giovani” si legge “è sempre una garanzia per la precisione nell’esecuzione dei gospel e degli spirituals afro-americano e per l’entusiasmo che promanano i suoi membri, a partire dal direttore, Abele Zani.  I brani, tutti molto conosciuti, hanno coinvolto la folta platea, fatta di autorità, ospiti e volontari della Casa dell’Accoglienza e semplici cittadini estimatori della struttura. In prima fila oltre al vescovo Nazzaro, hanno preso posto mons. Dante Lafranconi, il vicario generale mons. Mario Marchesi, il delegato per la pastorale don Irvano Maglia, il direttore della Caritas don Antonio Pezzetti e il suo vice don Maurizio Ghilardi. Presente anche il consigliere regionale Carlo Malvezzi e una nutrita rappresentanza delle suore Ancelle della Carità”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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