Commenta

Ragazzi in strada
in attesa della campanella:
situazione pericolosa

scuola-diotti-ev

Nella foto, l’ingresso degli studenti alla ‘Diotti’

“Conta di più la sicurezza dentro o fuori la scuola?”: il quesito lo pone la mamma di un ragazzo colpita da quanto successo mercoledì mattina davanti all’Istituto Comprensivo ‘Diotti’ di Casalmaggiore.

Decine e decine di studenti ammassati davanti all’ingresso della scuola, le cui sbarre sono chiuse sino alle ore 7,40. A quell’ora però un gran numero di alunni, giunti a piedi o in bicicletta, è già presente nello spiazzo antistante l’entrata, in attesa di entrare. Questo non fa altro che creare grossi pericoli per i ragazzi che rischiano di essere sfiorati dalle auto in transito anch’esse in grande numero alla medesima ora.

Gli stessi agenti della Polizia locale, dopo essersi dati da fare per contenere il gruppo dei giovani al di fuori di ogni pericolo, tentando di contenerli nello spiazzo di “Largo Marinai d’Italia”, hanno manifestato perplessità davanti ad una situazione del genere che li pone  difronte a pesanti responsabilità. Solo una settimana fa un ragazzino veniva investito fortunatamente in maniera non grave nei pressi della scuola, a testimonianza della pericolosità del tratto stradale che confluisce nella rotatoria con l’Asolana.

“Effettuiamo l’apertura della sbarra alle 7,40, in anticipo rispetto all’orario previsto dalle normative. Le famiglie sono state avvisate di questo e la stessa comunicazione è riportata sul sito della scuola”: spiega la direttrice scolastica Maria Assunta Balestrieri. “Accogliere studenti all’interno del perimetro scolastico fuori dall’orario previsto dalla legge, renderebbe il responsabile perseguibile penalmente in caso di eventi ad esempio di bullismo o altro che possa mettere a repentaglio la sicurezza dei minori. Invitiamo quindi i genitori a tenere presente di tale disposizione”.

La palla dunque passa alle famiglie: i ragazzi dovrebbero sostare in un luogo meno pericoloso, in attesa dell’apertura della scuola. Ne va della loro incolumità. Una soluzione potrebbe essere lo stesso Largo Marinai d’Italia.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti