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Rete del Civismo
si presenta al Casalasco:
“Siamo qui per voi”

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Nella foto, la presentazione di giovedì

La Rete del Civismo Lombardo ha tolto il velo anche in provincia di Cremona e, per cominciare, lo ha fatto nel Casalasco: Carlo Gardani, nominato direttamente da Umberto Ambrosoli, consigliere regionale cui la Rete fa riferimento, ha avuto modo, nella serata di giovedì presso Casa Lana a Vicomoscano di presentare anzitutto i suoi collaboratori e referenti della Rete per la cittadinanza: per la zona casalasca e cremonese (intesa come territorio) si tratta, oltre che dello stesso Gardani, di Fabrizio Aroldi e di Achille Scaravonati, mentre per Cremona città il compito sarà svolto dall’ingegnere Michelangelo Gaggia, candidato con il Patto Civico alle ultime elezioni regionali per Ambrosoli. Si cerca ora un profilo che possa ricoprire questo incarico anche sulla zona cremasca.

“Sgombriamo il campo da equivoci” ha spiegato Gardani “Stasera non presentiamo un nuovo partito, ma un movimento civico al quale tutti possono e devono partecipare, dove non ci sono tessere, dove basta il buon senso e la voglia di dare una mano. Non siamo contro i partiti, anzi vogliamo aiutarli a ritrovare la retta via che, da ormai vent’anni, è stata persa. Se l’Italia va a rotoli la colpa è delle politica ma anche di noi cittadini che abbiamo votato, a destra come a sinistra. Per questo è nata la Rete: perché anziché lamentarsi, la gente possa partecipare, aiutando a focalizzare l’attenzione sui problemi reali del Paese, presi territorio per territorio”.

“La nostra politica” ha spiegato Gardani “non è intesa come mera gestione del potere, ma come spirito di servizio: ci mettiamo al servizio del cittadino, facendo da tramite con il gruppo consigliare di Ambrosoli in Regione. Ma dobbiamo partire da un presupposto: stop alle promesse, si possono risolvere solo pochi problemi e allora dobbiamo capire quali priorità dare. Scordiamo di tornare al benessere passato, è tempo di sacrificio. Il civismo e la trasversalità della Rete è testimoniato dal fatto che Ambrosoli in consiglio regionale, pur appoggiato dal Partito Democratico, ha votato qualche volta anche per mozioni provenienti da altri gruppi politici, senza pregiudizi dettati dall’ideologia”.

Gardani ha poi incentrato il tema sull’Europa e sui suoi finanziamenti. “Dobbiamo iniziare a reperire fondi anche dall’Unione Europea, non solo in Regione. Il comune di Casalmaggiore ha ammesso di non riuscire a farlo, e allora dobbiamo ragionare come zona, come territorio, come Casalasco. L’Europa, peraltro, ha incassato dall’Italia nel settennio 2007-2013 112 miliardi di euro, dandone in cambio 66, di cui soltanto 25 utilizzati. C’è qualcosa che non va quando si leggono questi numeri”.

Tra i primi temi proposti dal pubblico presente la tangenziale (un must in questo periodo); lo sviluppo del biologico per sfruttare la creazione di un polo agroalimentare (“ma la crescita deve essere voluta prima di tutto dai produttori” ha spiegato Gardani “perché non è possibile che tra Valle e Quattrocase, terra così fertile, vi siano soltanto tre aziende bio”); la creazione di una Provincia unita del Casalasco (con unione dei servizi tra i comuni); il risparmio energetico, sulla scorta di quanto avvenuto a Casteldidone; soluzioni contro il dissesto idrogeologico.

Gardani ha poi spiegato che “come rappresentante della Rete del Civismo vorrei restare in carica solo un anno, senza profitti: io voglio lavorare dietro le quinte, mandando avanti qualche giovane. E questo vale anche per il Listone, che come movimento civico su Casalmaggiore rappresento”. Il prossimo 22 novembre (ma la data non è ancora certa) dovrebbe tenersi un incontro della Rete del Civismo anche a Cremona. Nel mentre, chiunque voglia avanzare proposte può farlo contattando lo stesso Gardani al numero 349-2140451 oppure sul suo profilo facebook “Carlo Gardani”, o contattando Fabrizio Aroldi al numero 338-6948248.

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