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Consegnato alla Casalese
il defibrillatore in memoria
di Alessandro Varasi

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Nella foto, la consegna del defibrillatore

Il ricordo di Alessandro Varasi, giovane casalese scomparso all’età di 15 anni in seguito ad un incidente stradale accaduto il 24 settembre del 2011 a Casalmaggiore, non ha mai lasciato la Baslenga ed i suoi ex compagni di squadra. Da domenica pomeriggio, il sorriso del ‘Vara’ campeggia sulla parete degli spogliatoi dello stadio ‘Icio Ferrari’, incorniciato nel cartellone che riporta le istruzioni di utilizzo del defibrillatore semiautomatico donato alla Casalese dai suoi genitori, papà Pietro e mamma Monica.

Grazie alla famiglia di Alessandro Varasi, che per raccogliere fondi ha messo a disposizione il libro “Il Vara dal cielo” scritto proprio dopo la morte del quindicenne, il campo sportivo della Baslenga si è dotato del dispositivo reso obbligatorio anche per le società dilettantistiche dal decreto Balduzzi. Domenica pomeriggio, prima della partita Casalese-Fontana Audax valida per il campionato di Promozione e terminata 2-2, il presidente biancoceleste Paolo Azzi ha ricevuto dalle mani di Pietro e Monica il defibrillatore semiautomatico in memoria del ‘Vara’.

E dallo stesso padre di Alessandro, Pietro Varasi, è arrivato il ringraziamento “ai ragazzi del ’96, agli allenatori e alla dirigenza”, perché “avevano fatto un gran bel gruppo e Alessandro si divertiva tanto con loro”.

“Grazie per questo gesto così generoso che rende eloquente la sensibilità della famiglia Varasi nei confronti della nostra società e di tutte le realtà che hanno avuto a che fare con Alessandro”: ha commentato il patron della Casalese Paolo Azzi. “Li ringrazio a nome nostro e di tutto il mondo dello sport”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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