Commenta

Carta Nazionale dei
Servizi: incontro con
giovani e anziani

carta-servizi_ev

Nella foto l’incontro tenuto con gli studenti del Romani

Tre incontri, due dedicati ai più giovani (dell’Istituto di Formazione Professionale Santa Chiara e del Polo Scolastico Romani) e uno agli anziani del Centro Primavera. Perché queste, secondo il comune di Casalmaggiore, sono le categorie giuste alle quali spiegare come funziona la Carta Nazionale dei Servizi, che ha sostituito la quasi omonima Carta Regionale dei Servizi.

Da un lato i giovani, dunque, che come noto hanno dimestichezza con le nuove tecnologie e, di conseguenza, con la dematerializzazione, obiettivo legato proprio a questo passaggio informatico; dall’altro gli anziani, che più di altri hanno bisogno di assistenza sanitaria e quindi devono conoscere le potenzialità di questo mezzo che, con ogni probabilità, sarà poi utilizzato mediante l’aiuto di un nipote o di un parente più giovane.

Con questo scopo il comune di Casalmaggiore ha accolto l’invito di Regione Lombardia, che nella giornata di mercoledì ha spedito “in missione” nel comune casalese l’ingegner Matteo Pacetti di Lombardia Informatica, relatore dei tre incontri, appoggiato dai funzionari Ster (Sede Territoriale Regione Lombardia, di fatto le antenne della regione sul territorio) Giuseppe Lamera e Francesca Cerati, casalesi doc.

I tre hanno illustrato le potenzialità della nuova smart card, riconoscibile per il colore azzurro, che ha sostituito la smart card utilizzata solo a livello regionale, di colore giallo, a partire dal 21 settembre scorso. La Carta Nazionale dei Servizi è dunque già attiva: viene consegnata alla naturale scadenza della Carta Regionale dei Servizi (l’invio avviene per posta) oppure subito in caso di furto e smarrimento, tramite una procedura che anticipa i tempi.

Tra le varie funzionalità, che dovrebbero snellire parecchie pratiche, quelle legate alla sanità, dunque all’Asl (sostituzione del medico di base, prenotazione della visita medica, etc.), ma anche, ad esempio, alla firma digitale, necessaria per poter operare su internet, senza necessariamente doversi sorbire code agli sportelli di vari enti. Tutti concetti che Pacetti ha illustrato a ragazzi e anziani. Il comune di Casalmaggiore ricorda comunque che queste smart card funzionano solo mediate un codice pin che viene consegnato, presso il Centro Servizi al Cittadino, all’attivazione della card stessa e che un funzionario di Regione Lombardia sarà presente, nelle prossime settimane, presso lo stesso CSC per aiutare i cittadini che vogliano comprendere meglio questa nuova forma di tecnologia.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti