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Rifiuti come risorse,
a Piadena presentazione
di un progetto alternativo

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Nella foto, una delle presentazioni del progetto in provincia di Cremona

Venerdì 29 novembre, alle ore 21 presso il centro civico di Piadena, si terrà la presentazione del progetto “AMALI”: Rifiuti = Risorse, un’idea alternativa a inceneritori e discariche che sta facendo il giro della provincia di Cremona. L’incontro è organizzato da: Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Associazione WWF-Cremona, Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco e Casalasco, Legambiente Cremona, Associazione Persona-Ambiente.

La serata vivrà un momento iniziale di solidarietà, con la presentazione della raccolta fondi di Amurt Italia per le zone alluvionate della Sardegna. Sarà presente il presidente Paolo Bocchi ad illustrare l’iniziativa benefica.

Quanto invece all’argomento principale della serata, “non possiamo non esprimere tutta la nostra contrarietà e indignazione per quanto previsto dal recentissimo collegato ambientale alla Legge di stabilità, con il quale il governo ha prorogato e posticipato gli obiettivi della raccolta differenziata per i Comuni”: spiegano gli organizzatori dell’incontro.

“Un colpo di spugna per sanare le gravi inadempienze ambientali dei sindaci. Mentre i comuni bombardano gli italiani con avvisi di pagamento della Tares, il governo Letta condona loro milioni di euro di multe sui rifiuti. Metà delle regioni italiane porta ancora il 50% di rifiuti in discarica e solo 1.300 amministrazioni locali hanno raggiunto l’obiettivo fissato dalla legge 152/2006 di portare la differenzia al 65% entro il 2012. Ora, con questo colpo di spugna, questo termine viene fatto slittare di 4 anni, cioè fino al 2016”.

“E’ vergognoso – proseguono gli ambientalisti – che si premino gli amministratori che non rispettano gli obblighi di legge e si penalizzino quelli virtuosi. L’esatto contrario del sacrosanto principio di equità economico-ambientale per cui chi più inquina più paga. Tutto ciò comporterà per il nostro paese, quindi per le tasche dei contribuenti, altre pesanti sanzioni da parte dell’Europa, che già ha aperto sul tema rifiuti ben quattro procedure di infrazione per eccessivo conferimento di rifiuti, discariche abusive e fuori norma e che ci costeranno oltre 100 milioni di euro”.

Il Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, il Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, l’Associazione WWF-Cremona, Salviamo il Paesaggio Cremonese Cremasco e Casalasco, Legambiente Cremona, l’Associazione Persona-Ambiente, chiedono dunque che questa norma venga cancellata e che si usi il gettito delle tasse ambientali per la tutela dell’ambiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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