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Non fa lo stop e sbatte
sul cancello Consorzio:
20enne ferita

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Forse una distrazione, forse la scarsa visibilità causata dalla nebbia: fatto che I. O., classe 1993 di origine rumena ma residente da anni con la famiglia a Casteldidone, se l’è vista davvero brutta. La giovane, infatti, attorno alle 11.30 di mercoledì mattina, si è schiantata contro il cancello del Consorzio Casalasco del Pomodoro, a Rivarolo del Re.

La ragazza, molto conosciuta in zona perché lavora come parrucchiera in un negozio di Viadana, si stava recando proprio nel comune viadanese per iniziare il suo turno: proveniva con la sua Peugeot 307 di colore nero, targata Modena perché acquistata su internet, da Villanova, sulla bretella che collega la frazione alla strada provinciale principale di Rivarolo del Re. Doveva girare a destra per andare in direzione Viadana, ma non ha rispettato lo stop.

Per sua fortuna in quel momento non passava alcuna automobile, pur essendo la provinciale che costeggia il Consorzio Casalasco del Pomodoro molto trafficata, in particolare con camion, a quell’ora di punta, altrimenti il sinistro avrebbe avuto conseguenze ben peggiori. La ragazza, di fatto, è andata dritta, riuscendo in parte a moderare la velocità, così da evitare un impatto troppo forte contro il cancello in ferro del Consorzio. Sul posto è arrivata un’ambulanza della Padana Soccorso, che ha trasportato all’ospedale Oglio Po la giovane in codice verde: non risultano infatti ferite gravi, ma la 20enne è rimasta sotto choc. Per i rilievi e per regolare la velocità sono giunti anche gli uomini della Polizia Stradale di Casalmaggiore, che hanno limitato la velocità, circoscrivendo la zona con piccole torce a bordo strada.

La madre della ragazza, arrivata sul posto subito dopo, ha potuto tirato un sospiro di sollievo vedendo che la figlia stava bene. “La macchina è nuovissima ma si aggiusterà” ha commentato con saggezza la donna “l’importante è che mia figlia ora sia in buone condizioni”. La donna non ha avvisato subito il marito (e padre della giovane), che era al lavoro, per non spaventarlo.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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