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La banda di Babbi Natale
Rubano ori e gioielli
e li nascondono nelle federe

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Non c’è pace per gli abitanti di Bozzolo, specialmente quelli che risiedono nel quartiere a ridosso di via XXV aprile nei pressi dell’Ospedale. La nuova incursione ladresca ha fruttato un bottino consistente di ori e gioielli. Basti pensare che per portarli via dalla casa i malviventi hanno usato le federe dei cuscini riempiendole completamente.

La zona, come si diceva, è sempre la stessa, per la precisione via Colombo e strade adiacenti diventate il centro d’interesse per questa banda che da un po’ di tempo agisce indisturbata durante l’assenza dei proprietari, così è capitato mercoledì pomeriggio in un lasso di tempo compreso presumibilmente  tra le 15 e le 16 del pomeriggio.

“Mio fratello era passato di qui alle 14 e non aveva notato niente di strano” racconta la signora vittima del furto “. Da un po’ nella nostra bifamiliare viviamo solo noi perchè l’altra famiglia ha fatto trasloco da qualche tempo”. Erano al corrente i ladri di questo particolare? Chi lo può dire? Ciò che si sa è che quando la residente è tornata a casa, dopo il lavoro, ha trovato una finestra sfondata e tutta la casa sottosopra. “Descrivere in che stato ho trovato la mia casa è impossibile. Tutti i cassetti erano aperti e la roba rovesciata per terra. C’hanno camminato sopra e questo mi ha costretto a mettere tutta la biancheria calpestata in lavatrice. Sono due giorni che lavo e stiro e non ho ancora finito. Mi sono presa un paio di giorni di ferie per risistemare tutto e a volte mi fermo perchè non so più da che parte ricominciare”.

Sulla quantità di gioielli rubati e sul loro valore la signora preferisce non sbilanciarsi. “Erano tutti i ricordi di famiglia, tutte le cose che avevamo e a cui tenevo dal punto di vista affettivo”. I ladri hanno preso le  federe dei cuscini mettendoci tutti gli oggetti  che man mano trovavano durante la ricerca. Poi per non uscire in strada con quelle federe bianche e verdi, ed essere avvistati, hanno preso le chiavi della macchina della medesima famiglia parcheggiata in garage, sono scappati e poi hanno abbandonato il mezzo poco più avanti.

“Non potevano certo camminare con quei sacchi colorati  in mano, avrebbero rischiato di sembrare dei Babbi Natale. Per questo hanno caricato la refurtiva sulla nostra auto” aggiunge sorridendo la signora, che ricorre ad una certa dose di umorismo quale necessario antidoto allo scoramento. Percorse alcune centinaia di metri gli sconosciuti hanno abbandonato la Kia, fuggendo a bordo di un’altra vettura che li attendeva nel piccolo piazzale dove sorge un edificio che funge da magazzino di formaggi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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