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A Quattrocase
il presepe vivente
arriva il giorno dopo

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Nella foto di Tiziano Schiroli una delle ultime edizioni dei presepe di Quattrocase

Sarà un presepe molto suggestivo e particolare, anche per la collocazione temporale, quello che verrà allestito a Quattrocase, frazione di Casalmaggiore da sempre molto legata alle tradizioni.

Dopo avere festeggiato Santa Lucia, che si è motorizzata e nella tarda serata di giovedì è passata a bordo di un trattore a controllare che tutti i bambini della frazione fossero già a letto, i residenti hanno organizzato per il prossimo 26 dicembre il presepe vivente. Nessun errore, nessuna dimenticanza, nessun disguido: il presepe di Quattrocase è infatti denominato il “presepe del giorno dopo”. La particolarità sta nel fatto che, al di là dell’anomala ma originalissima collocazione nel calendario (fissata per Santo Stefano, il giorno dopo Natale), si tratta di un presepe vivente, di fatto l’unico in zona.

A Quattrocase questa tradizione è ripresa da tre anni, grazie all’aiuto dei volontari residenti in frazione e di don Ottorino Baronio, il quale dopo undici anni di vuoto, ha ripreso la tradizione di don Paolo Tomasi, oggi parroco di Vescovato, che per primo la inaugurò. Quest’anno, durante il presepe vivente, che inizierà alle ore 17 del 26 dicembre, saranno organizzate letture molto significative: sono infatti stati scelti passi delle Beatitudini, che saranno recitati dai figuranti stessi.

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