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Torre d’Oglio, il ponte
verrà ripescato
dai sommozzatori

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VIADANA – Occorreranno dagli ottocento al milione di euro per sistemare definitivamente il ponte di barche di Torre d’Oglio, tra Cesole e San Matteo. “Un piano d’intervento generale per il quale dobbiamo necessariamente coinvolgere l’ente regionale” ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici di Viadana Adriano Saccani dopo aver partecipato al vertice di ieri in provincia insieme a Cesarina Baracca consiliere comunale e rappresentante delle frazioni nord. Intanto questa mattina dovrebbero iniziare i primi lavori per cercare di localizzare e sollevare le barche in cemento sprofondate la notte del 27 dicembre scorso. Un “naufragio” che ha trascinato sott’acqua una parte del ponte che quindi da quel momento è chiuso al passaggio di qualsiasi veicolo. Quella dell’interruzione del passaggio, con i cavalletti che espongono il cartello annunciante la chiusura del ponte, è un evento che si ripete con una certa frequenza sia d’inverno a causa delle piene sia d’estate con le secche. “Una situazione che non può continuare perché la gente è stanca ha il diritto di passare evitando lunghe deviazioni”, continua Saccani che invoca un intervento della Regione per sbloccare il patto di stabilità onde consentire alla Provincia di spendere il milione di euro, già disponibile, per la revisione completa della disastrata struttura. Intanto tra sommozzatori e gru convocate stamattina per il recupero delle barche serviranno 50 mila euro a carico della Provincia. Oltre a Saccani e Baracca all’incontro hanno partecipato pure il sindaco di Marcaria Orlandini, il vice Malatesta, il primo cittadino di Pomponesco Pino Baruffaldi e il vice di Dosolo Uber Pasquali.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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