Un commento

Sfreccia ubriaco
davanti ai militari:
patente polverizzata

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Nella foto, la caserma dei Carabinieri di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Sfreccia davanti a Polizia e Carabinieri con lo stereo a palla e soprattutto ubriaco. Così ha visto polverizzata la sua patente in pochi minuti un diciottenne che l’aveva da poco acquisita. L’episodio si è verificato domenica alle 4,30 del mattino in via Cavour a Casalmaggiore.

Le due pattuglie delle forze dell’ordine erano ferme davanti alla farmacia per scambiarsi qualche dettaglio sui servizi svolti durante il turno di notte che stava per finire. Non stavano attuando un posto di blocco, dunque, e forse nemmeno si sarebbero accorti di quella Mazda che è passata loro vicino se non fosse stato per la musica trasmessa a tutto volume. Fermatosi all’alzata della paletta il giovane alla guida ha subito fatto il gesto di mettersi la cintura che non aveva e anche su questo i militari avrebbero potuto chiudere un occhio. Ciò che invece non poteva loro sfuggire era lo stato etilico che l’alito e le frasi sconclusionate messe in fila dal giovane rivelavano. Un eccesso poi confermato dalla misurazione che indicava 1,70: un livello che ha fatto scattare immediatamente il ritiro del permesso di guida trattandosi peraltro di un neopatentato.

Il ragazzo ha invece salvato l’automobile poiché questa era intestata ad un amico seduto a fianco assieme ad altri due sistemati sul sedile posteriore. Quando il carabiniere gli ha chiesto come mai non avesse lasciato guidare l’auto al proprietario il 18enne ha risposto innocentemente: “Perché aveva bevuto!”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Marco

    sebbene in chiave sdrammatizzante dall’articolo emerge un quadro di forte emergenza educativa presente nei giovani. L’immaturità che si vede in questi comportamenti potenzialmente lesivi nei confronti della società intera non sono altro che il frutto di una diseducazione di base (a origine dal nucleo famigliare se ancora così si può chiamare) e dal progressivo lassismo etico e oserei dire morale. Tutto questo purtroppo si osserva, si rimprovera ma poi si lascia passare, si dimentica, fino a che non “scappa il morto”