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Torre d’Oglio, ‘ripescata’
anche la seconda
barca: andrà sostituita

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Nella foto (Paolo Gelati), il recupero della seconda barca

TORRE D’OGLIO (VIADANA) – Lunedì è stata riportata a galla la parte dell’impalcato affondata. Martedì è stato il turno della prima barca. Mercoledì, in serata, la seconda chiatta del (fu) ponte di Torre d’Oglio, frazione di Viadana, è stata allontanata dal manufatto del ponte e messa a riva. Non sarà più utilizzabile, come specifica l’assessore viadanese Adriano Saccani, quotidianamente sul posto: “Dovrà essere sostituita, a differenza della prima barca recuperata che invece potrà essere rimessa al suo posto”.

Per riportare in superficie la seconda chiatta, si è reso necessario l’utilizzo di un escavatore: la barca era incagliata sul fondale del fiume Oglio e le condizioni meteo delle ultime ore non hanno facilitato le operazioni degli addetti ai lavori, che “si stanno adoperando per rispettare l’impegno preso – precisa Saccani -, ovvero riaprire il ponte alla circolazione entro la fine del mese di gennaio”.

Non sarà facile e l’assessore preferisce non sbilanciarsi, anche perché la questione è di competenza della Provincia di Mantova: “Noi amministratori locali possiamo solo continuare a sollecitare gli interventi, che ad oggi sono di riparazione ma un domani vorremmo diventassero definitivi, con un intervento più radicale, realizzando un’opera che risponda il più possibile alle esigenze dei cittadini”.

Resta l’emergenza immediata: se tutto procederà secondo i piani, il ponte di Torre d’Oglio verrà ripristinato a livello funzionale e riaperto al transito veicolare a fine mese.

redazione@oglioponews.it

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