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Ladri di ferro colti
sul fatto: due
romeni in manette

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Nella foto, la caserma dei Carabinieri di Casalmaggiore

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – I Carabinieri della stazione di Casalmaggiore hanno arrestato due romeni, S. C. e I. D., entrambi classe 1987, colti in flagranza di reato mentre erano intenti a rubare materiale ferroso in un capannone di via delle Industrie a Vicomoscano. Come nel caso di Quattrocase, che portò all’arresto di un ladro di origini albanesi, fondamentale è stata la segnalazione di un cittadino che aveva notato la presenza in zona di un’auto sospetta: una Bmw 320, già associata ad altri furti nel comprensorio.

Gli uomini dell’Arma di Casalmaggiore hanno così organizzato un appostamento di diverse ore, che ha portato all’arresto dei due malviventi mentre uscivano dal capannone di proprietà di M. P.. Parte del materiale rubato è stato abbandonato lungo la strada e recuperato. Altro materiale riconducibile a precedenti furti (dischi per flessibili, tener, chiavi inglesi e altro) è stato invece ritrovato a casa di uno dei due ladri, S. C., residente a Milano ma domiciliato a Casalmaggiore. Il suo compare, I. D., è risultato essere invece residente a Torino e domiciliato a Pavia: i Carabinieri della stazione patavina competente si stanno occupando di perquisire la sua abitazione.

I malviventi, dopo aver trascorso diverse ore nella camera di sicurezza della caserma di Casalmaggiore, verranno tradotti a Cremona dove verranno processati per direttissima nel pomeriggio di venerdì

AGGIORNAMENTO – Il processo per direttissima si è concluso poco prima delle ore 14 di sabato, dopo un primo rinvio venerdì. Questa la sentenza: per S. C., domiciliato a Casalmaggiore, 7 mesi pena sospesa, dunque l’uomo è già libero; per I. D., invece, 8 mesi di pena, anche in questo caso sospesa. Per l’uomo residente a Torino, tuttavia, il giudice ha optato per la misura cautelare dell’obbligo di dimora: di fatto I. D. non andrà in carcere ma non potrà allontanarsi da Torino senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

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