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Piazza Turati a nuova
luce? Dai commercianti
proposta al comune

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Nella foto piazza Turati poco illuminata e un cartello emblematico

CASALMAGGIORE – “Se vive il commercio vivono le città”. La scritta campeggia sulla vetrata di un bar di piazza Turati. Ma il bar è chiuso da inizio gennaio. E come il bar sono abbassate le saracinesche della metà dei negozi che si affacciano sulla bellissima piazzetta. Basta venire dopo il tramonto per capire il perché: a quell’ora le luci di piazza Garibaldi arrivano tenui su “piazza vecchia”. A dividerle, solo la maestosità del Palazzo Municipale, che provoca un contrasto lampante.

Il progetto di sistemazione di una piazza che decenni fa era il parcheggio di piazza Garibaldi risale agli anni Ottanta, e nel 2000 ha trovato sbocco nella trasformazione decisa dall’amministrazione Toscani. Già nel novembre scorso avevamo lanciato l’allarme sulla mala conservazione del monumento di Brunivo Buttarelli dedicato al Po (incuria, vandalismi, e soprattutto il corso d’acqua che non scorre per un errore di calcolo sul dislivello) e del cotto dei vialetti della piazza. Oggi puntiamo l’attenzione soprattutto sull’illuminazione, spinti da un gruppo di professionisti e commercianti che si affacciano sulla piazzetta che sono disposti a sopportare la metà dei costi di intervento.

L’incontro è con l’avvocato Emilio Azzini, Giovanni Rigolli dell’Immobiliare Diamante e Roberta Solimei dell’agenzia Ina Assitalia, che rappresentano anche altri commercianti e residenti dell’area. «Vorremmo sottoporre al Comune – esordisce Azzini – un’idea migliorativa che comporta un esborso limitato. Le luci sono scarse e soprattutto mal posizionate, specie in alcuni vialetti che conducono alla piazza. L’unico punto luce ex novo servirebbe in via Fantini, il viottolo che conduce all’acquedotto. Una luce gialla come quelle già presenti, non tutte però posizionate alla stessa altezza. Quindi andrebbe alzato il lampione che si trova verso via del Lino, di fronte a casa Bocchi (splendido palazzo che introduce alla piazza, che così sarebbe anche meglio valorizzato, ndr). E poi va alzata, e magari mettere una lampada gialla anche in quel caso, la luce sopra il negozio Kiwi. Pure sull’altro lato del Municipio, dove c’è la farmacia, in realtà servirebbe un punto luce. Ci sono di sera tratti bui che facilitano incidenti e soprattutto furti, che si sono già verificati».

Il messaggio è chiaro: giusto valorizzare un luogo se però c’è qualcuno che lo vede. «La piazza è indubbiamente bella, ma la gente deve entrarci, e lo stato delle vie di accesso è importante. Così come sarebbe importante far rispettare le ordinanze (leggi antenne esposte e altre situazioni critiche)».

Ed ecco quindi la proposta: «Credo che questi interventi non comportino una grande spesa. Noi che siamo i diretti interessati siamo disposti ad accollarci la metà della spesa. Si vuole da più parti lanciare  sinergie tra pubblico e privato, ecco qui un esempio concreto. E non si tratta solo di un interesse dei residenti, ma dell’intera città, un interesse pubblico per il quale siamo disposti a contribuire». Chiaro che nessuno si nasconde le altre criticità della piazza: «Le condizioni dei viottoli e del monumento sono sotto gli occhi di tutti, ma procediamo per gradi, sapendo che non è il momento di grandi investimenti».

I tre non nascondono che la chiusura al traffico ha comportato l’isolamento: «Questa piazza ha sempre vissuto coi parcheggi, e i negozi funzionavano, ora chiudono uno dopo l’altro. Questa è una piazza da godere pedonalmente, ma qualche novità sulla possibilità di consentire ingressi regolamentati a tempo e qualche parcheggio si potrebbe valutare».

E il sindaco Claudio Silla plaude all’idea. «Finalmente qualcuno che non chiede soltanto, ma propone: credo che a queste condizioni la piazza possa essere rivalorizzata: da primo cittadino sono assolutamente d’accordo e solidale con il progetto dei commercianti, che mi sembra concreto e percorribile».

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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