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Documenti non
corrispondenti: salta
il primario all’Oglio Po

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Nella foto l’ospedale Oglio Po di Vicomoscano

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – Se uno chiede del primario in Medicina all’Oglio Po deve ancora rivolgersi a Paolo Bodini che ricopre il ruolo a scavalco tra Cremona a Casalmaggiore. Eppure molti sono convinti di aver visto il nuovo direttore della struttura passare recentemente in reparto per scambiare i convenevoli.

E la domanda spontanea è di chiedersi cosa mai sia accaduto. Semplicemente il direttore generale degli Istituti Ospitalieri di Cremona Simona Mariani ha deciso di sospendere la delibera con la quale era stata ufficializzata la nomina del dottor Michele Di Stefano in attesa di chiarimenti e precisazioni. La nomina del professionista, proveniente da Pavia, era avvenuta l’8 gennaio scorso in seguito ad apposito concorso presieduto da una commissione giudicatrice. La scelta era stata poi avallata da relativa delibera emanata il 21 gennaio dalla stessa Mariani che ora invece ne sospende l’efficacia a partire dal 28 febbraio sino al 31 marzo prossimo.

Nel comunicato non si parla di cancellazione o annullamento del concorso ma semplicemente di sospensione in attesa evidentemente di far luce sulla intricata questione. Da quanto si è appreso il provvedimento sarebbe stato preso per la mancanza di corrispondenza tra i documenti presentati al momento dell’iscrizione al concorso e quelli inviati dall’Ospedale San Matteo dove il medico in questione lavora. Nella delibera della direttrice Mariani si legge testualmente “Preso atto che nell’ambito delle verifiche previste dalla legge in materia di autocertificazioni in data 3/2/2014 è pervenuto su richiesta della U.O. Risorse umane e relazioni sindacali dell’Azienda certificato di servizio del dottor Di Stefano Michele proveniente dalla Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, dal quale si evince che il medesimo ha reso una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà non avvalorata dal certificato di servizio, visto l’art. 21 quater della legge 241/90, ritenuto per motivi sopra descritti di sospendere l’efficacia della deliberazione n. 18/13  per il tempo necessario a verificare e valutare  le conseguenze della situazione sopra descritta in merito alla posizione del dottor Di Stefano Michele e alla procedura di selezione in argomento, fissando quale termine della sospensione il giorno 31 marzo dando atto che lo stesso può essere prorogato o differito per una sola volta, nonchè ridotto per sopravvenute esigenze”.

La decisione presa ufficialmente dalla Direzione Generale – è inutile dirlo – ha provocato una certa sorpresa all’interno della struttura ospedaliera casalasca. Anche perché quel posto atteso da due anni, da quando era andato in pensione Clemente Attolini poi sostituito provvisoriamente da Paolo Bodini. Ciò che accadrà adesso per il momento non è dato a sapere. Verrà indetto un nuovo concorso, oppure la scelta cadrà sul secondo classificato? A meno che, terza via, il primario eletto riesca a dimostrare la piena regolarità delle procedure e a ritornare al suo posto.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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