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Casalmaggiore, grana
arbitrato: 20mila euro
su controversia EnelGas

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CASALMAGGIORE – Non si può definire certamente un caso di malagiustizia, anche perché la sentenza è lungi dall’arrivare. Ma proprio i tempi biblici per arrivare ad una decisione definitiva sono alla base di una spesa della quale il comune di Casalmaggiore avrebbe volentieri fatto a meno.

Si tratta della questione aperta, lo scorso autunno, con EnelGas, che peraltro consente di ricordare che il comune casalese dovrà presto vedersela all’Arbitrato con la stessa Enel anche su un altro fronte, quello dell’illuminazione pubblica con l’acquisizione dei vari pali della luce su suolo comunale. Come noto, una legge regionale del 2005, prevede che la rete di servizi, in questo caso le tubazioni del gas, passi agli enti pubblici, come i comuni appunto, che poi hanno la facoltà di darne la gestione in appalto a privati.

Il punto è che, se da un lato i tecnici del comune di Casalmaggiore valutano l’intera rete 4 milioni di euro circa e dunque l’ente pubblico al massimo è portato a spendere questa cifra, dall’altro lato i tecnici di EnelGas chiedono 12 milioni e 400 mila euro. Della questione di eravamo occupati lo scorso ottobre, quando il comune casalese, impossibilitato a trovare una soluzione e un accordo con EnelGas, aveva deciso di demandare la decisione all’Arbitrato. Una scelta normale, per così dire, perché molte altre amministrazioni non hanno avuto altre chance in questo senso.

Per far valere le sue ragioni il comune, che già aveva investito 10mila euro per pagare i due avvocati che seguiranno la pratica, ossia Alberto Salvadori (3mila euro, avvocato di parte del comune di Casalmaggiore), e Maurizio Boifava (7mila euro, in qualità di arbitro), ha ora ufficialmente versato altri 20mila euro per la procedura d’arbitrato. Una spesa che era prevista già da ottobre 2013 ma che ora diviene ufficiale con la pubblicazione sull’albo pretorio on line del comune. Non è tutto: nella delibera si parla di un impegno a investire “ulteriori somme sulla base dell’andamento dell’Arbitrato”, anche perché diversamente la procedura sarebbe interrotta e il comune uscirebbe sconfitto. Una nota che non promette per niente bene. Basti pensare, come già avevamo precisato, che a Rivarolo Mantovano il comune è arrivato a spendere 180mila euro per una controversia simile, che peraltro non è ancora giunta a sentenza. Insomma, per il comune un salasso: considerando che parliamo di soldi pubblici, forse la giustizia potrebbe provare ad accelerare un po’ i tempi…

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