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Casalmaggiore diventa
centro Fidal nazionale
E’ la più piccola cittadina

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Nella foto Desalu, ultima punta di diamante dell’Atletica Interflumina

CASALMAGGIORE – C’è anche Casalmaggiore, col suo centro sportivo Baslenga, tra i quattordici impianti promossi a Centri Nazionali da Alfio Giomi, presidente Fidal che sta provando a impostare una piccola grande rivoluzione nell’atletica italiana per provare a riportarla ai fasti di un tempo.

Ovviamente il premio non poteva che arrivare per il settore Velocità e Ostacoli, visto che in Baslenga, da qualche anno, è stata costruita una nuova pista indoor specializzata proprio su questo settore, e considerato il gran lavoro del tecnico Giangiacomo Contini che sta piano piano facendo sbocciare Fausto Eseosa Desalu, talento di Casalmaggiore ormai nell’olimpo nazionale e presto, si spera, anche europeo o mondiale.

Assieme a Casalmaggiore per il settore Velocità e Ostacoli, vengono considerati Centri Nazionali, nell’ultima nota della Fidal, anche Gorizia per i Salti in estensione, Castelporzione per l’Endurance, Rieti per la Velocità e il Salto con l’Asta, Formia per Velocità, Ostacoli e Salti, Casal del Marmo a Roma per Velocità e Ostacoli, Bergamo per Endurance, Velocità, Ostacoli e Salti, Varese per il Mezzofondo, il centro XXV Aprile per Milano sull’Endurance, Saronno per gli Ostacoli (promossa a sede invernale indoor), lo stadio Nebiolo di Torino per la Velocità, Grosseto per i Lanci, Firenze per le Prove Multiple e l’Asta, Padova, Vicenza e Schio per Velocità e Lanci. Se consideriamo che Castelporziano va a tutti gli effetti considerata come Roma città, Casalmaggiore è dunque il più piccolo centro a potersi fregiare di questo alloro.

Un riconoscimento atteso, visti i buoni rapporti tra Carlo Stassano dell’Atletica Interflumina e Alfio Giomi, arrivato in città lo scorso ottobre per un primo sopralluogo, ma un trraguardo che ora diviene ufficiale. Il centro Baslenga potrà avvalersi delle strutture della Fondazione Santa Chiara per la zona refettorio e mensa. Stassano non ha mancato di esprimere la sua più viva soddisfazione per il traguardo, dedicando il successo all’onorevole Cesare Baroni, all’ingegner Cesare Valenti, al cavalier Paolo Corna, all’ingegner Alberto Baruffaldi, che negli anni, dal 1975, hanno contribuito a fare grande l’Atletica Interflumina. “Coloriamo d’azzurro il cielo di Rio: un nuovo modello tecnico per l’Atletica Italiana”, questo il nome del progetto rivoluzionario di Giomi che mira a una gestione meno Roma-centrica dell’atletica e a una diffusione più capillare dell’attività, passerà dunque anche da Casalmaggiore. In questo modo Giomi mantiene una promessa che proprio con il comune casalese aveva speso nei mesi scorsi. Casalmaggiore sarà dunque punto di riferimento non più soltanto per l’Emilia Romagna, ma per l’intero Nord Italia.

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