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Macelleria a fuoco,
Viadana si mobilita
per l’aiuto economico

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Nella foto la Macelleria Caleffi distrutta dopo l’incendio

VIADANA – L’incendio dello scorso mercoledì alla macelleria equina di Viadana ha praticamente cancellato l’attività della famiglia di Antonio Caleffi. L’uomo di 62 anni era all’interno del negozio con la moglie e un’altra persona e  tutti sono riusciti a scappare fuori appena il compressore del frigorifero è esploso causando un incendio disastroso che ha distrutto il negozio e danneggiato gli ambienti circostanti. Se il commerciante è riuscito a salvare la pelle, la stessa cosa non si può dire per l’attività finita in cenere assieme al banco, alla vetrina e tutti gli altri attrezzi della macelleria. Oltretutto il commerciante ha subito un piccolo problema cardiaco conseguente all’emozione forte e negativa provata.

Ed ecco che a distanza di pochi giorni dalla disgrazia il cuore dei viadanesi si apre per venire incontro ai problemi economici dell’uomo. Angelo Mario Boni e Umberto Marchini mercoledì mattina si sono recati dal Sindaco di Viadana Giorgio Penazzi per sottoporgli l’idea di raccogliere offerte da girare alla sfortunata famiglia. “Sappiamo che non c’era neppure l’assicurazione sul negozio e immaginiamo che dovrà pagare forti danni e risarcimenti anche al proprietario dei muri” spiegano i due volontari che hanno avuto l’idea subito approvata dal primo cittadino, al quale è piaciuta molto la proposta di formare un comitato per la raccolta degli aiuti.

“Noi auspichiamo di ricevere una quarantina di migliaia di euro facendo appello alla generosità dei viadanesi per dare a quella sfortunata famiglia la possibilità di rimettersi in piedi dopo quel terribile incendio che ha cancellato la loro attività”. La raccolta, nei modi e tempi che verranno comunicati successivamente, sarà allestita con l’aiuto della Protezione civile di Viadana.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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