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“Caro Saccani, ti scrivo”
Dino Bellini replica
duramente all’assessore

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Nella foto Dino Bellini

VIADANA – “Caro Saccani” inizia così la lettera che Dino Bellini, ex assessore attaccato proprio dall’attuale assessore Adriano Saccani del comune di Viadana, indirizza al suo successore per una risposta piccata e piccante. “Devi rileggerti i programmi elettorali delle passate legislature” scrive Bellini “e constaterai che il problema della viabilità a nord delle frazioni Nord è stato sempre indicato come una delle criticità da risolvere. Io sono convinto che gli argini devono fare gli argini, perciò avere la funzione di protezione idraulica e non strade per il trasporto pesante, con la conseguenza di attraversare i centri abitati. Il progetto Gronda Nord a Viadana è nato per liberare dal traffico pesante cinque località: la stessa cosa bisogna fare per San Matteo e Cavallara. Il sottoscritto da anni si batte per questa soluzione, anche per garantire competitività al territorio e alle attività industriali. L’industria è tutta collocata sulla Provinciale SP57 da Pomponesco fino a Cizzolo ed è una ricchezza straordinaria che dà lavoro a più di 750 persone. Fare la Bretella di collegamento delle due Provinciali ha la stessa valenza che ha avuto la Via Kennedy a Viadana”.

Bellini rivendica poi il lavoro dell’allora sindaco. “Quella idea programmatoria del Sindaco Baroni ha dato la ricchezza a Viadana: stessa cosa si realizzerà nel territorio delle frazioni Nord nei prossimi anni se andremo a collegare le due Provinciali, farà da volano allo sviluppo. Non ho mai sentito una tua dichiarazione pubblica al riguardo, ma ti sei sempre accodato a chi sosteneva che non ci sono i soldi e che non si farà mai, che significa in parole povere essere autolesionisti e contrari e condannare un territorio alla recessione economica. Non ti rendi conto del danno economico che si arreca al territorio e al suo futuro”.

Sul tema dello spreco dell’illuminazione pubblica invece, Bellini, che utilizza sempre il “tu”, invita Saccani. “Vieni a Cizzolo alle ore 17 e vedrai lo spreco dell’illuminazione e della energia elettrica, se si fa come nel Comune di Curtatone (150.000 euro di risparmio) potremmo da subito avere le risorse per finanziare la tangenziale di Cavallara senza aspettare il progetto Enel. Basta nel nostro caso introdurre timer oppure orologi, per ridurre tre ore di illuminazione (1,5 al mattino e ritardando 1,5 alla sera). Ricordo che.consumiamo il doppio rispetto alla Germania”.

Bellini tocca anche il tema del ponte di Torre d’Oglio, appena riaperto. “Sul ponte di Torre D’Oglio ho votato per il progetto dell’ing. Tattoni, nelle prime due conferenze dei servizi, il quale prevedeva un ponte più lungo (16 barche) e i bilancieri esterni. Si preferì un accordo con chi sosteneva il massimo della conservazione rispetto alla sua funzionalità e si optò per i bilancieri interni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: manca la funzionalità e il suo uso per il passaggio si è ridotto. Io sono per aprire una discussione e riflessione e dico da subito che sono per una soluzione che preveda un ponte fisso per l’attraversamento delle due sponde. Utilizzando due materiali, il ferro e il legno, come si è adottato per il ponte sul Crostolo a Guastalla e Gualtieri, considerando che il luogo è un ambiente naturalistico tra i migliori della nostra Provincia. Non possiamo più permetterci di sbagliare dopo cent’anni di errori”.

A Bellini non vanno giù in particolare alcuni riferimenti al passato e anche per questo l’ex assessore guarda al futuro, esaltando il lavoro del Comitato Salviamo le Frazioni Nord. “Ti consiglio di non essere superficiale nel raccontare i fatti del passato, ho letto molte inesattezze e bugie e di dare valore alla programmazione del territorio e di leggere anche il programma specifico presentato alle ultime amministrative per le Frazioni Nord e di seguirne le indicazioni, perché è su questo che i Cittadini hanno votato. Il mio impegno è su questo territorio insieme al Comitato Salviamo le Frazioni Nord per dare un futuro alle popolazioni residenti, perciò ai figli e ai nipoti che desidero rimangano per loro scelta in questi paesi. Nel Comitato vedo un impegno nuovo di giovani che stanno prendendo in mano il loro futuro, e rappresentano di sicuro la nuova generazione di amministratori e di Politici per questo territorio e per Viadana”.

L’ultimo pensiero è un post scriptum. “Il sottoscritto non ha bisogno di popolarità né di ruoli, ho alle spalle 30 anni di impegno amministrativo tra Guastalla e Viadana e, come dice Prodi, la mia stagione si è conclusa ma non l’impegno”.

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