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Torre d’Oglio,
tre mesi dopo riapre
il ponte di barche

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Nella foto il ponte di barche riaperto

VIADANA/MARCARIA – E’ ripreso il traffico sul ponte in barche di Torre d’Oglio tra Cesole e San Matteo. Giovedì mattina, senza nessun squillo di tromba né tappeti rossi è stato riaperto il tragitto chiuso il 27 dicembre scorso dopo che due delle barche che sostenevano il manufatto erano affondate trascinando sott’acqua una parte di esso, per fortuna senza coinvolgere alcun veicolo.

Non c’è stata nessuna cerimonia perché non c’era nulla da festeggiare in quanto l’interruzione e il blocco durato tre mesi non sono stati altro che la conseguenza di un disagio che si trascina da tempo e che ha subito un ulteriore aggravamento per il crollo  recente di una parte dell’argine che consentiva il collegamento con Cizzolo da Viadana: di fatto, un altro problema giunto a peggiorare ancora di più i collegamenti nella zona ridotta ad un desolante isolamento, sollevando proteste e richieste di soluzioni, difficili da trovare, da parte della intera popolazione.

Difficile pensare che la Provincia di Mantova potesse avere voglia di riaprire con tartine e spumante un ponte che si porta dietro critiche e contestazioni con la consapevolezza che alla prima occasione torneranno a farsi sentire e a manifestarsi ancora a lungo. Per ora la rimessa in funzione del ponte ha significato riposizionare in acqua le barche sistemate senza cambiare nulla di più e lasciando quindi la situazione al punto precedente con la possibilità di una chiusura qualora la secca del fiume faccia toccare il fondo alle barche di cemento. Allo stesso tempo sono rimasti ben visibili i dislivelli vertiginosi che fanno venire il mal di mare all’imbocco della struttura. Insomma, il problema è lungi dall’essere risolto.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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