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Viadana, coinvolgere
gli agricoltori
sul problema nutrie

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Nella foto i protagonisti dell’incontro di lunedì in comune a Viadana

VIADANA – E’ stato auspicato un maggiore coinvolgimento tra istituzioni e associazioni di categoria per fare fronte al problema delle nutrie e dei piccioni, da sempre molto sentito soprattutto nei paesi rivieraschi, dato che è negli argini dei fiumi, in particolare, che il roditore trova il suo habitat. Per quanto concerne i piccioni, invece, il problema è parso un po’ meno grave, ma comunque da tenere sotto controllo, dato che questi pennuti mangiano spesso le coltivazioni, oltre a sporcare in maniera pesante le città.

Per trattare questi temi l’assessore ai Lavori Pubblici Adriano Saccani ha convocato lunedì attorno alle 17.30 in comune a Viadana i rappresentanti della Provincia di Mantova, con il dirigente Lucio Andreoli, oltre alle associazioni di categoria degli agricoltori, al direttore delle Guardie Ecologiche e alle associazioni venatorie. Non sono molte, purtroppo, le soluzioni che possono essere messe in campo, è stato spiegato nel corso dell’incontro, ma su un punto i presenti sono stati chiari: nutrie e piccioni non hanno in natura, nella nostra zona, animali antagonisti. “Se per esempio” spiega il sindaco Giorgio Penazzi “quando l’aquila mangia il topo, crea in questo modo equilibrio, con le nutrie tutto questo non è possibile e la colonia di questi animali non può essere stabilizzata. Diverso è il caso di alcuni paesi stranieri, soprattutto ad Est, dove l’antagonista della nutria è l’uomo, che la caccia per poi alimentarsi. In Italia non è così e, per questo motivo, la caccia alle nutrie è vietata, mentre è consentita quella ai piccioni”.

Le nutrie, in particolare, stanno creando danni alle infrastrutture: i fossi, “mangiati” proprio dai roditori che così costruiscono le loro tane, perdono la loro funzionalità e crollano, l’acqua fatica a defluire e questo provoca l’interramento delle strutture. “L’unica soluzione” ha spiegato Penazzi “sono le trappole e poi lo smaltimento delle nutrie catturate tramite inceneritore, come fossero rifiuti veri e propri. Per questo motivo la Provincia di Mantova ha fatto uno sforzo per mantenere la stessa voce a bilancio, dalla quale pescare 5 euro assegnati ad agricoltore per ogni capo catturato. E’ questo uno sforzo importante ma il bilancio non è ovviamente senza fondo. Per questo nell’incontro è stata chiesta una maggiore collaborazione e coinvolgimento agli stessi agricoltori: soltanto unendo le forze questa piaga può essere debellata”.

redazione@oglioponews.it

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