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Belforte, una comunità
intera piange
Paolo e Cristiano

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Nella foto, la chiesa gremita per i funerali di Paolo e Cristiano

BELFORTE (GAZZUOLO) – Un’intera comunità ha pianto Paolo Tia e Cristiano Fodale, i due giovani, rispettivamente di 20 e 18 anni, morti nella notte tra venerdì e sabato intrappolati in un’auto ribaltata in un canale, a Commessaggio Inferiore, frazione di Sabbioneta. Una tragedia che ha scosso non soltanto il comune di Gazzuolo, che lunedì ha osservato una giornata di lutto cittadino in occasione delle esequie tenutesi nel pomeriggio. La chiesa di Belforte non è riuscita a contenere né la folla né l’immenso dolore del paese per quei due ragazzi gioviali e legati all’oratorio, rimasti vittime di una ragazzata. Ha provato a dare sostegno alle famiglie di Paolo e Cristiano, ma anche a quelle di chi guidava il mezzo finito nel canale e degli altri ragazzi rimasti coinvolti nel sinistro, don Marco Tizzi, parroco della frazione di Gazzuolo che da anni si trova a dover celebrare funerali di giovani vittime della strada.

“Fatevi coraggio”, ha esortato don Marco verso gli amici di Paolo e Cristiano. Hanno concelebrato la funzione don Ernesto Marchiò, parroco di Spineda e Cividale, don Luigi Pisani di Rivarolo del Re, don Manuele Beltrami, viceparroco di Santa Barbara a Mantova, catechista di Cristiano. Toccante la lettera della fidanzata del 18enne, Denise, letta da un amico: “Porta la nostra foto in cielo e falla vedere a tutti in Paradiso”, sono le parole della ragazza, che ha ricordato anche l’ultimo giorno in cui è rimasta insieme a Cristiano. A commemorare i due ragazzi scomparsi, anche due insegnanti particolarmente legate ai due giovani.

Grande emozione verso la fine del rito funebre, quando molti ragazzi si sono tolti la maglietta verde della festa dei coscritti, posandola sulla bara di Cristiano. Il corteo è poi proseguito dalla chiesa parrocchiale sino al cimitero, preceduto dalla banda che ha suonato diverse sinfonie. Una decina di giovani sono rimasti stretti, spalla a spalla, durante tutto il tragitto, quasi a volersi sostenere l’un l’altro nel dolore per la perdita del loro indimenticabile amico.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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