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C’è crisi: niente
impianto fotovoltaico
per l’Uc Casalese

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Nella foto, lo stadio ‘Icio Ferrari’ di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Tramonta definitivamente il progetto dell’Unione Calcio Casalese Srl di dotare la copertura delle tribune dello stadio Icio Ferrari di Casalmaggiore e degli spogliatoi del medesimo campo comunale con pannelli fotovoltaici. Le motivazioni sono di ordine economico: non potendo la società dilettantistica sostenere le spese dell’investimento, circa 301mila euro (più Iva al 10%), l’idea resta sulla carta e non vedrà la luce. La presa d’atto della risoluzione del contratto (prot. n. 11165/2011) sottoscritto dal comune di Casalmaggiore, proprietario dell’area e delle strutture, con l’Unione Calcio Casalese S.r.l. relativo alla costituzione e concessione del diritto di superficie su lastrico solare con producibilità annua complessiva di 1.084,06 KWh/KWp, ha sancito la fine del progetto predisposto dalla Società Eco Csa s.r.l. di Cremona circa quattro anni fa.

Era il 30 maggio del 2011 quando il consiglio comunale di Casalmaggiore approvava la bozza del contratto preliminare con la società calcistica maggiorina che prevedeva realizzazione e attivazione dell’impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre del 2012, oltre al mantenimento dello stesso per almeno venti anni. Un accordo successivamente sottoscritto con l’U.C. Casalese in data 1 giugno 2011. L’anno successivo, 2012, arrivava la prima richiesta di proroga da parte del presidente Paolo Azzi. Alla scadenza dei termini (24 mesi), conclamata l’impossibilità della società di reperire i fondi per l’investimento, viene meno il progetto di realizzare in Baslenga un’opera che avrebbe potuto abbattere i costi delle utenze energetiche di un sodalizio formato da decine di squadre giovanili e centinaia di giovani calciatori.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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