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Torre d’Oglio, ponte
ancora chiuso: allarme
rientrato in poche ore

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Nella foto, il ponte in barche sull’Oglio

VIADANA/MARCARIA – Autisti pendolari imbufaliti martedì mattina davanti all’ennesima chiusura del Ponte di Torre d’Oglio, tra Viadana e Cesole. La cosa che ha fatto maggiormente indispettire i guidatori è stata la totale mancanza di informazione sull’interruzione del traffico. Informazioni che l’ente provinciale mantovano non ha inoltrato nemmeno agli amministratori comunali di Viadana, primo fra tutti l’assessore alla partita, Adriano Saccani ma tantomeno al sindaco Giorgio Penazzi e al vice Dario Anzola. Ed è presumibile che anche a Marcaria nessuno sapesse nulla.

Il traffico è rimasto bloccato da poco prima di mezzanotte di lunedì sino alle dieci del mattino successivo, quando il ponte ha potuto essere riaperto. Cos’era accaduto di preciso? Lo spiega bene l’architetto Giulio Biroli responsabile per la Provincia di Mantova che ha la competenza sulla struttura rimasta chiusa dal 27 dicembre sino al 27 marzo a causa dell’affondamento di due barche del ponte. “Stanotte – spiega l’architetto – si era accesa una luce rossa d’allarme che segnalava una disfunzione nei pistoni idraulici. Per questo il nostro personale di sorveglianza non sapendo da cosa potesse derivare una simile emergenza ha preferito chiudere il transito anche se a quell’ora, a mezzanotte era presumibilmente scarso”. Questa mattina, quando i tecnici hanno individuato il problema relativo ad un sensore che si era messo a mandare impulsi di guasto, il transito è potuto riprendere anche se i primi pendolari  hanno dovuto fare marcia indietro e ripetere il lungo giro alternativo già compiuto per i tre mesi passati e a cui quasi certamente si dovranno riabituare nel periodo delle secche quando il fiume Oglio abbassandosi impedirà nuovamente ai vicoli di passare.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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