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Ferroni-Bongiovanni,
fumata nera: accordo
sempre più lontano

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Nella foto, a sinistra Ferroni a destra Bongiovanni

CASALMAGGIORE – L’ultimo incontro in ordine cronologico si è chiuso con un nulla di fatto: nel summit di giovedì pomeriggio, Forza Italia e Casalmaggiore per la Libertà non hanno trovato l’accordo con Filippo Bongiovanni in vista delle prossime amministrative. Al tavolo non erano presenti i fratelli Ferroni, bensì loro emissari che dopo aver accertato una sorta di base comune sui programmi con le liste che supportano il leghista come candidato sindaco, proprio sul tema del nome da proporre per la corsa allo scranno di primo cittadino hanno fatto arenare la trattativa.

La divergenza di vedute sulle candidature ha spinto Bongiovanni a chiudere l’incontro: i margini per ricucire lo strappo sono ormai minimi, nonostante in mattinata Fabio Ferroni avesse convocato la stampa per ribadire la volontà di Forza Italia di aggregare tutto il centrodestra, pur mantenendo il simbolo e chiedendo a Orlando Ferroni, capolista di Casalmaggiore per la Libertà, di fare un passo indietro. Non solo: Fabio Ferroni, che ha confermato il nome di Andrea Germani come capolista per Forza Italia, aveva proposto di allargare la coalizione anche ad altre civiche, con riferimento alle liste che appoggiano Matteo Rossi (Listone e Centopercento Casalasco). Da par loro, i ‘listoniani’ avevano però già messo ai voti la possibilità di imparentarsi con i Ferroni: in modo unanime, dai sostenitori di Rossi è arrivato un secco no all’avvicinamento con Forza Italia che avrebbe voluto mantenere il simbolo e far venir meno il civismo puro a cui si richiama il Listone.

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