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Quando il fotovoltaico
fa scuola: presentato
l’impianto ‘Marconi’

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Nella foto, la presentazione dell’impianto ai piccoli alunni

CASALMAGGIORE – La curiosità dei piccoli alunni della scuola primaria ‘Marconi’ di Casalmaggiore ha reso la presentazione dell’impianto fotovoltaico tenuta sabato mattina nel plesso casalese una vera e propria lezione di sostenibilità ambientale, concetto più volte sottolineato dal sindaco Claudio Silla. I bimbi delle elementari da tempo infatti s’interrogavano sul significato delle immagini, dei grafici e delle cifre proiettate dallo schermo posizionato su una parete a pochi metri dall’ingresso dell’edificio scolastico. Ad informarli, l’ingegnere Daniele Mazzini, che insieme al collega Francesco Scaramozzino ha progettato per il comune di Casalmaggiore l’impianto fotovoltaico installato sul tetto della ‘Marconi’ e attivo dal 27 giugno 2013. Tra i dati più interessanti illustrati da Mazzini agli alunni delle classi seconda, quarta e quinta sezione A, accompagnati dalla dirigente scolastica Bruna Braga e dalle insegnanti di riferimento, quello relativo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica: quasi 12 tonnellate in meno in una decina di mesi rispetto a quante sarebbero state prodotte da impianti energetici meno all’avanguardia.

E di avanguardia della struttura scolastica di via De Gasperi ha parlato Silla, riassumendo i passaggi fondamentali che hanno portato alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico da 115Kw/h. Trecentomila euro l’investimento previsto inizialmente, diminuito poi del 27% grazie ad un notevole ribasso d’asta e reso abbordabile per il comune di Casalmaggiore dal contributo di circa 120mila euro ottenuto tramite il Gal Oglio Po Terre d’Acqua. Fondi provenienti dall’Europa, concessi a Regione Lombardia e intercettati dal Gal: un percorso a cascata che ha permesso di dotare la scuola primaria ‘Marconi’ di 462 pannelli fotovoltaici (una superficie di 780 metri quadri circa) che permettono di produrre energia sufficiente a coprire i 2/3 del fabbisogno complessivo della struttura. Il tutto, strizzando l’occhio all’ambiente. Ad occuparsi del lavoro, la ditta parmense Isomec, che ha realizzato il progetto ideato dagli ingegneri Mazzini e Scaramozzino e implementato l’impianto con un terminale video attraverso cui bambini, insegnanti e collaboratori scolastici possono quotidianamente monitorare il funzionamento di quella che a tutti gli effetti può essere considerata una piccola centrale energetica posta sul tetto dell’edificio. Non è tutto: al Gal Oglio Po Terre d’Acqua è pervenuto dall’ufficio bandi del comune di Casalmaggiore (il cui lavoro è stato sottolineato dall’assessore ai Lavori Pubblici Tiziano Ronda) una richiesta di contributo per realizzare pensiline con pannelli fotovoltaici da installare nei pressi della recinzione del plesso scolastico.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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