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Rossi fa il pieno
in auditorium e illustra
i cinque punti “mitologici”

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Nella foto due momenti della serata in Auditorium Santa Croce

CASALMAGGIORE – Una presentazione moderna, a mo’ di intervista, dunque di dialogo, con molto spazio ai candidati (veri e propri oratori dei cinque punti cardine del programma) e l’utilizzo di slide esemplificative, seguendo lo stile lanciato alle ultime primarie Pd da Matteo Renzi. Ha richiamato un grande pubblico in Auditorium Santa Croce, lunedì alle 21, la prima uscita ufficiale della campagna elettorale de “Il Listone” e “Centopercento Casalasco”, le liste che sostengono Matteo Rossi quale candidato sindaco.

“La motivazione della mia candidatura?” ha spiegato Rossi, intervistato dal candidato consigliere Maurizio Toscani (che assieme ad Andrea Ferrari ha organizzato la serata) “E’ legata essenzialmente a due motivazioni: in primis personale e per senso di responsabilità e dignità verso questo gruppo di persone che tanto ha lavorato. E’ giusto che il Listone si sottoponga all’unico giudizio che riconosciamo, quello dei cittadini. Non abbiamo padrini, né padroni e siamo slegati dai partiti, tanto è vero che non so quale sia l’idea politica dei miei candidati e non mi interessa: a me interessa il nostro progetto, chiaro e concreto. La seconda motivazione riguarda il lavoro: non abbandono la mia attività di commercialista, perché non sarebbe corretto, ma questo non significa che non sarò presente. Anzi: i cittadini sapranno sempre dove e quando trovarmi. Non sarà il mio lavoro a influenzare la mia missione di sindaco, se sarò eletto, ma l’esatto contrario. Siamo in tanti, peraltro: non solo Matteo Rossi, ma una squadra di 32 candidati preparati e di saggi, esterni alle liste, che saranno sempre pronti a dare una mano”.

Carlo Gardani, che a Rossi ha idealmente passato il testimone, ha ricordato il lavoro del Listone in cinque anni di minoranza. “Non faccio il furbo e non sfrutto questi momenti di campagna elettorale per tirare fuori tutte le interrogazioni, mozioni e interpellanze portate in consiglio comunale. Ma vi assicuro che abbiamo sempre e solo parlato di contenuti, senza sfruttare la politica urlata e di slogan di altri. Ci siamo presentati perché vogliamo contarci e capire quanto la popolazione si fida di noi, quanto abbiamo inciso. La gente dice di essere stanca? Noi ci presentiamo soli proprio per proporre un nuovo modo di fare politica, senza compromessi. Le nostre liste contengono un’alta percentuale femminile, con 14 donne. Dodici candidati arrivano dalle frazioni, 13 dal centro città, 7 dal Casalasco: rappresentiamo davvero un territorio intero”.

Tra le priorità elencate da Rossi i progetti specifici sul lavoro “pensando ad un piano d’area dove tutti gli agenti sul territorio mettano del loro, pensando al supporto alle imprese sia in fase di apertura che di rilancio per quelle già presenti. Ma abbiamo pensato anche ad un bilancio partecipato, per coinvolgere il cittadino, e per responsabilizzarlo: perché a volte vanno fatte delle scelte, a volte bisognerà anche dire di no, ma sarà importante dare risposte. Per rendere partecipe la popolazione, organizzeremo, ogni tot mesi, serate pubbliche per rendere conto di cosa abbiamo fatto e di cosa abbiamo mancato, cercando di rimediare, se errori vi saranno, insieme”. Rossi ha anche evidenziati progetti di ciclabile, di mobilità sostenibile, del controllo della criticità veicolare per rilanciare un suo cavallo di battaglia: “Vogliamo una città a misura di bambino”.

Dopo Matteo Rossi è stato il momento dei vari gruppi che hanno lavorato ai singoli progetti del programma, nominati, come noto, come gli dei greci o romani o comunque personaggi mitologici. Sonia Cantarelli ha presentato “Prometeo”, lo scopritore del fuoco. “Il fuoco da solo non produce nulla, ma se manipolato da persone capace offre tantissime attività, come il nostro programma. Il lavoro va analizzato parlando di impresa, con il supporto dei nostri saggi, con professionalità alte che in squadra abbiamo, con tutte le parti in causa convocate ai tavoli specifici, con interventi di primo soccorso. Soprattutto non facendo mai sentire sola l’impresa. E al lavoro vanno affiancate formazione e informazione”.

Erika Figliano e Giuseppe Boles hanno invece illustrato “Apollo”, legato ai giovani e alle loro attività. “I giovani sono lontani da Casalmaggiore perché non ne sono attratti: ripartiamo da internet, da un WiFi gratuito per attirarli, e da lì potremo poi ripensare ad un calendario eventi più al passo coi tempi. Cerchiamo di coinvolgerli anche in attività di volontariato, e magari pensiamo a ripristinare in senso pieno l’InformaGiovani, caduto un po’ in disgrazia ultimamente. Sullo sport, non vogliamo promettere palazzetti o stadi nuovi, ma vogliamo riqualificare in maniera corretta e preziosa l’esistente”. E’ passato soprattutto il concetto di apertura. “Cultura” ha detto Boles “non è solo poesia o letteratura, o arte. C’è la cultura del bello e c’è una cultura comportamentale: ho viaggiato spesso in questi anni e ho capito che il confronto, se si è persone intelligenti, fa vincere tutti. Noi dobbiamo aprire le nostre braccia agli altri paesi, perché saranno gli altri poi ad aprirle a noi”.

Vittorio Ceresini ha invece parlato di un nuovo modo di amministrare, contenuto nel progetto “Minerva”, dea della saggezza. “Il comune deve essere come Casa Lana, la nostra base in tutti questi mesi, sempre ospitale e accogliente. Il cittadino non deve pensare al palazzo comunale come ad un luogo che metta timore, deve sentirlo invece come la sua casa e non sentirsi mai un intruso. Da ex amministratore di San Giovanni in Croce ho percepito, in vari momenti, questo disagio, che ora deve essere superato”.

A Zelindo Madesani il compito di parlare di “Ulisse”, progetto legato al turismo. “Il mio sogno sarebbe creare un centro di Casalmaggiore ricco di negozi e vetrine, con la possibilità di attirare anche il turista, o il passante. Dobbiamo cambiare i flussi del turismo, perché ora come ora, assieme a Sabbioneta, intercettiamo soltanto il 2% del flusso che arriva nella nostra zona. Siamo lontani ma anche vicini a tre grandi province e a centri come Colorno e Sabbioneta, dobbiamo fare diventare questo, che sin qui è stato un punto di debolezza, come un punto di forza. La parola “Casalasco” può e deve diventare un brand forte a livello turistico”.

In chiusura Paola Bandini ha parlato di “Andromeda”, progetto su famiglia e sicurezza. “Nel nostro programma parliamo di “cittadini come te”, perché siamo tutti cittadini e perché la famiglia è il primo nucleo. Vogliamo darle tranquillità, vincere i problemi e il disagi che la famiglia moderna vive: problemi dettati dalla crisi economica, ma anche dal senso della modernità, che ha creato separazioni e dipendenze di vario tipo anche per i figli. Pensiamo a soluzioni già in voga in paesi non lontani dal nostro come i centri di auto aiuto, creati per combattere l’individualismo imperante”.

Infine l’ex sindaco Luciano Toscani ha presentato un progetto “tanto antico quanto sempre nuovo” che Matteo Rossi porterà avanti. “La città che vorrei” ha spiegato Toscani è il contributo di idee che queste due liste chiedono alla città. E’ una sorta di nuovo gruppo Facebook “Sei di Casalmaggiore se…”, dove tutti portano idee ed esprimono la nostalgia per il proprio passato. Questa nostalgia deve diventare proposito positivo per il futuro e, grazie alla bacheca reale (un “confanetto” di cartone dove i cittadini, presso la vetrina elettorale del Listone o durante gli incontri in frazione, possono inserire i loro desideri, ndr) o a quella virtuale (presente sul sito, ndr), tutti, dagli anziani ai giovani, possono partecipare, con diverse modalità. Questo perché abbiamo bisogno di tutti e la parola chiave è “insieme”. Al termine della serata è stato anche lanciato il sito internet www.matteorossisindaco.it.

Nel mentre martedì sera alle 21 è partito da Agoiolo il tour elettorale nelle frazioni del candidato sindaco Matteo Rossi. I candidati de “Il Listone” e “Centopercento Casalasco”, le due liste a sostegno del giovane commercialista, si sono date appuntamento nella sala parrocchiale di Agoiolo, prima tappa del tour elettorale, nella quale è stato presentato agli abitanti il programma in tutti i suoi punti.

Durante la serata, oltre a Rossi, è intervenuta anche la candidata consigliere di Agoiolo Sara Fellini: “Ho intrapreso quest’avventura perché ho avuto fin da subito l’impressione di una squadra motivata e spinta da un forte attaccamento alla comunità casalasca, ma anche perché si è scelto di coinvolgere persone giovani e provenienti dalle frazioni”. Sara, dopo l’intervento di Matteo Rossi, ha parlato dei temi principali che interessano la frazione e dei progetti che, come eventuale consigliere, s’impegnerà a portare avanti. Fellini ha concluso facendo presente che, come i giovani presenti nelle due liste, nonostante la poca esperienza politica si darà da fare per riuscire a rappresentare degnamente tutto l’elettorato.

La serata si è svolta senza intoppi e alla fine degli interventi di Rossi e Fellini è stata data la possibilità ai presenti di esporre eventuali problematiche riscontrate nella frazione. Sono emersi problemi legati alla viabilità ciclopedonale ma soprattutto è stato portato alla luce un problema che affligge, oltre agli abitanti di Agoiolo, molte delle altre frazioni del comune: il sentimento di isolamento dovuto alla lontananza delle frazioni dal centro del comune.

Rossi e Fellini hanno risposto alle questioni sollevate promettendo che cercheranno di risolvere, elezioni permettendo, le questioni di maggior rilievo ad Agoiolo come nelle altre frazioni; in aggiunta ha preso la parola Claudio Cerati, candidato consigliere di una delle liste che supportano Claudio Silla, il sindaco uscente, chiamato in causa dall’intervento di uno dei partecipanti. La serata si è conclusa con qualche parola di ringraziamento e d’incoraggiamento pronunciata dal candidato consigliere per “Il Listone” Carlo Sante Gardani che ha approfittato del momento per chiarire alla platea i dubbi sulle modalità di voto.

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