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Il Romani saluta
Loznica per gemellaggio
che si è rinsaldato

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Nella foto un momento del musical “Hair”

RIVAROLO DEL RE – Si è concluso con una cena e tanti abbracci, nei locali dell’oratorio di Rivarolo del Re messi gentilmente a disposizione, il decimo scambio culturale tra i ragazzi del Polo Romani di Casalmaggiore e gli studenti serbi del Liceo Classico Vuk Karadzic di Loznica. Da lunedì a venerdì, il decennale dell’iniziativa fortemente voluta da Umberto Chiarini e portata avanti grazie alla disponibilità degli istituti scolastici coinvolti e dell’impegno del gruppo Persona Ambiente (che incarna appieno gli ideali del compianto professore) ha vissuto momenti di grande condivisione e crescita per i ragazzi e le famiglie coinvolte.

Momenti in cui anche la cittadinanza maggiorina ha partecipato affollando platea e palchetti del teatro comunale di Casalmaggiore, giovedì sera, per la prima del musical ‘Hair’ messo in scena dagli stessi ragazzi italiani e serbi. Uno spettacolo introdotto dalle parole dell’insegnante di riferimento Roberta Cadenazzi per il Polo Romani e dell’ex professore nonché membro di Persona Ambiente Danzio Soragni. Teatro come punto d’incontro tra culture: così con la sapiente regia di Giulia Torelli, sono stati condensati i copioni imparati dai ragazzi serbi con quelli provati dai coetanei italiani, producendo un mix emozionale ed evocativo apprezzato sia giovedì sera che venerdì mattina, giorno in cui il teatro è stato gremito dai ragazzi di terze, quarte e quinte del istituto d’istruzione superiore casalese. I sottotitoli proiettati sul proscenio, la mimica degli attori: non sono mancati gli applausi e le risate.

“Casalmaggiore-Loznica è un progetto che ha basi solide, costruite da più persone”: così Damiano Chiarini, erede di Umberto e tra i promotori dell’iniziativa per il gruppo Persona Ambiente. “E’ uno scambio culturale che funziona rispetto ad altri progetti perché ha costi contenuti, è autofinanziato ed ha una forte valenza educativa. Incide sulla formazione veicolando valori importanti”. “Persona Ambiente è un’associazione piccola, nel mare del volontariato. Ma sono progetti come questo che danno duraturi e restano nel bagaglio d’esperienze dei nostri ragazzi. Noi cerchiamo di coprire tutte le spese. Grazie anche alle amministrazioni comunali succedutesi nell’ultimo decennio e che ci hanno aiutato ad ospitare gli insegnanti”. “Per realizzare cose importanti – chiosa Chiarini – basta crederci ed impegnarsi”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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