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Cingia, Vigolini
presenta la lista
“La casa dei cittadini”

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Nella foto il gruppo a sostegno di Vigolini e il logo della lista

CINGIA DE’ BOTTI – “La casa dei cittadini” è il nome scelto da Pierpaolo Vigolini per la lista civica che lo appoggia nella corsa a sindaco di Cingia. Così il candidato spiega la scelta: «Il contrassegno incarna la sostanza della missione che ci siamo dati, mettere al centro la persona e il sistema di relazioni in cui è inserita: la famiglia.

Ogni stagione della vita è rappresentata: dall’infanzia alla vecchiaia, passando per le fragilità che possono assumere il volto della disabilità, del disagio. Con gli occhi della famiglia, di tutte le famiglie vogliamo inquadrare le nostre scelte amministrative. Pubblico e privato insieme, nel solco fecondo dell’associazionismo per progettare e costruire fianco a fianco, partendo da una mappatura condivisa dei bisogni del nostro paese e giungere a dare soldi (ormai pochi per tutti) non delegando ma progettando concretamente assieme. “La casa dei cittadini”: voce del verbo partecipare! Abbiamo quindi la ferma intenzione di istituire commissioni, coordinate da persone particolarmente adatte per attitudine e formazione, in settori che consideriamo nevralgici: politiche sociali-familiari (con un occhio di riguardo per la donna, l’anziano, il disabile), politiche giovanili, cultura, osservatorio ambientale, settore sviluppo-lavoro-impresa».

Questi i candidati consiglieri che fanno parte della lista: Battista Giacomo Ravara, Claudio Scanacapra, Giulio Federici, Giuseppe Mancastroppa, Ilario Bignami, Maria Teresa Pelizzoli, Marina Valenti, Maurizio Puerari, Rebecca Bonoldi e Tania Gandolfi. Fa parte della squadra anche Gianluca Bodini.

Una nota anche sul tema dell’Unione, con Cingia che recentemente ha scelto Municipia: «I cittadini di Cingia hanno il diritto di essere puntualmente informati sull’effettivo significato dell’ingresso del nostro paese in Unione Municipia: l’altra, nostra, nuova casa! Saranno ben sei i paesi aderenti. Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che, progressivamente, non sarà più l’Amministrazione Comunale di Cingia de’ Botti ad operare le scelte significative, ma, se lo statuto non verrà stravolto, sarà la Giunta dell’Unione, formata essenzialmente dai sei sindaci, a determinare la “gestione associata dei servizi e a perseguire una progressiva integrazione amministrativa, sociale e culturale”. In tale panorama dobbiamo essere in grado di esibire una chiara efficacia comunicativa centrata sull’assertività: saper ascoltare e valorizzare gli altri e al tempo stesso saper affermare costruttivamente le proprie idee, i propri principi per favorire un’alta qualità dei rapporti interpersonali, che saranno sempre più determinanti, giungendo così a “fare rete” e stipulare fruttuose alleanze per la nostra comunità».

Vanni Raineri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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