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Calcio, è il giorno
dei giorni: che domenica
per cinque nostri team

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E’ il giorno dei verdetti, anche se in realtà il destino verrà decretato, nel tardo pomeriggio di domenica, soltanto per due squadre. Per le altre tre impegnate nei playoff, infatti, la buona notizia non sarà la certezza di una promozione, ma l’eventuale approdo al secondo turno, ossia alla finale. Cinque squadre su dieci sono arrivate alla post-season, decisamente una media alta, che fa lievitare l’interesse per un campionato ancora tutto da decidere. La Casalese, prima in ordine di categoria giocando in Promozione, ha due differenze rispetto alle altre quattro compagini, dato che è impegnata in Emilia Romagna dove il regolamento è leggermente diverso.

Anzitutto la Casalese gioca alle 16.30, più tardi rispetto a tutte le altre formazioni, e sa di avere a disposizione in caso di parità, anche 30 minuti di supplementari per provare a vincere. A Soragna, dove la squadra di Agazzi ha vinto a ottobre per 3-0 (anche in casa i maggiorini hanno trionfato 3-1, dunque i precedenti sono favorevoli), serve una vittoria, magari per bissare la bella salvezza 2013, conquistata sempre in trasferta, a Bobbio, ma in quel caso in regular season. Corsi e ricorsi storici che fanno a pugni con il passo da trasferta dei biancocelesti: nel ritorno soltanto 3 pareggi lontano dalla Baslenga, ma l’ultimo successo – attenzione – risale proprio al 20 ottobre. Era il 3-0 di Soragna… Incrociamo le dita. In caso di parità al 90′, supplementari: in caso di nuova parità al 120′ niente rigori, ma si salva il Soragna, perché meglio piazzato in classifica.

In Lombardia cambia invece tutto: tra Prima e Seconda (le due categorie che vedono impegnate quattro nostre squadre) si gioca una gara secca, sia di playoff che di playout, sulla distanza di 90′, comunque vada. Niente supplementari: in caso di pareggio si salva (per i playout) o va in finale (per i playoff) la meglio piazzata, ovvero chi gioca in casa. Per tutte e quattro lo start è fissato alle ore 16.

In Prima G il Pomponesco gioca a Castellucchio per perfezionare la missione salvezza: locali in buona forma nell’ultimo periodo, ma anche i blues, a fronte di un calendario tremendo nel finale di stagione (hanno sfidato prima e seconda) hanno dimostrato di esserci. Le due squadre hanno chiuso a pari punti (30), ma il team di Lampugnani paga il confronto diretto a sfavore, dopo l’1-1 in trasferta e il ko per 1-2 subito in casa.

Sin qui abbiamo parlato di playout, con i playoff invece entriamo nell’ottica della gara secca, ma di semifinale. Dunque, anche vincendo, San Matteo (Seconda O), Gussola e Rivarolo (Seconda J) sanno di non potere ancora definitivamente esultare. Intanto però è importante arrivare al penultimo atto (dopo la finale, è previsto un ulteriore 3° turno scremante) e per due squadre su tre la strada è in salita. Si tratta del San Matteo, che gioca ad Acquanegra sapendo di dovere soltanto vincere, e del Gussola, che vivrà lo stesso destino in casa del Robecco.

Per il San Matteo, in realtà, a rincuorare c’è il ruolino di marcia in trasferta nell’ultimo periodo: quattro vittorie nelle ultime cinque gare lontano da casa (e il ko è arrivato dopo il replay di una gara sospesa, dove il team di Beltrami conduceva per 2-1 a mezzora dalla fine). Con l’Acquanegra i precedenti parlano di un doppio 1-1 in campionato, dunque si prospetta un match equilibrato.

Al Gussola a Robecco serve un successo: distanti 4 punti (ma tre posizioni: seconda contro quinta) in campionato, le due squadre si sono affrontate in regular season con risultati che incoraggiano i rossoblu. Il Gussola ha vinto in casa propria 2-1, pareggiando invece 1-1 il match di ritorno in trasferta. Dunque, è difficile ma non impossibile. Nello stesso girone e nell’altra semifinale, Rivarolo-Torrazzo promette spettacolo: anche qui precedenti a favore del team Oglio Po, che ha vinto 2-1 in casa (peraltro soltanto un paio di domeniche fa, al 93′) e ha pareggiato all’andata 1-1 al Cambonino. Il team di Cremona città vanta il migliore attacco del girone, ma spesso rende meglio sul sintetico di casa che in trasferta. Rimane comunque una sfida tra due squadre molto offensive, che dovrebbe offrire divertimento. Al Rivarolo, come detto, basta arrivare al pareggio al triplice fischio per approdare in finale. Prima del match la società consegnerà a Lorenzo Ressi, ex bomber proprio del Rivarolo oggi al Torre Icio Ferrari di Torre dè Picenardi, la targa per il traguardo dei 300 gol in carriera in Figc superato all’incirca un mese fa.

Giovanni Gardani

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