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Gozzi, contrattacco
su Fazzi: “La verità
sul parco di Nassiriya”

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Nella foto la lista di Gozzi con il candidato sindaco

MARTIGNANA DI PO – Dopo la brochure di Domenico Fazzi, ecco i volantini di Alessandro Gozzi: carte bollate o meno, sempre di cellulosa di tratta. Il sindaco uscente di Martignana di Po, in questi giorni, è passato al contrattacco con un elenco di opere realizzate in cinque anni e un attacco, per rafforzare il concetto, che mira a rispedire al mittente, a mo’ di effetto boomerang, le accuse di Fazzi. “Nel rileggere il programma a voi proposto nel 2009” si legge in apertura della brochure della lista Proposta Democratica “abbiamo constatato di aver mantenuto fede agli impegni presi soprattutto per quanto riguarda le opere pubbliche e lo sviluppo civile, sociale e culturale del paese. Mi preme sottolineare anche, come il gruppo di consiglieri/assessori del quinquennio 2009-2014 ha lavorato ognuno nel ruolo che si era scelto ed ha partecipato ad una gestione democratica dell’amministrazione come sono certo sarà, in caso di consenso elettorale, anche per il nuovo gruppo di persone che si propone a Voi di governare Martignana di Po. Non nascondiamo di aver dovuto, a volte, prendere decisioni impopolari, ma la situazione di crisi finanziaria ed istituzionale nazionale ha costretto tutti i Comuni a decidere all’ultimo minuto manovre di bilancio o scelte di campo importanti per il futuro dei nostri piccoli comuni; ce ne prendiamo la responsabilità come abbiamo sempre fatto senza nasconderci, ma lavorando per il futuro che si dovrebbe presentare migliore. Restiamo fedeli ad uno slogan che riportiamo dal 2009: opere realizzabili, utili ed adeguate alle nostre esigenze ed alle nostre risorse”.

Gozzi torna anche sul discorso unione, altro punto caldissimo. “La nascente “unione dei comuni” che comprenderebbe Martignana  di Po, Gussola, Torricella del Pizzo, Scandolara Ravara, Motta Baluffi, Cingia de’ Botti, servirebbe per ottimizzare le risorse umane e finanziare disponibili, creare una aggregazione di circa 10.000 abitanti tale da aumentare il proprio potere contrattuale a tutti i livelli, completando un quadro di unioni dei comuni casalaschi che a nostro parere dovrà poi vedere, in un imminente futuro, il Comune di Casalmaggiore come baricentro ed importante funzione di aggregatore di tutte le realtà che lo circondano”. I principali temi del programma toccati dalla brochure riguardano Trasparenza e Partecipazione, Politiche Sociali, Associazionismo, Fondazione Aragona, Cultura (con Scuole e Biblioteca), Politiche Giovanili, Sport e Tempo Libero, Sicurezza, Opere Pubbliche, Ambiente. La parte maggiormente polemica però riguarda il Parco Caduti di Nassiriya, nell’occhio del ciclone e dunque della campagna elettorale. “Il parco è stato ideato, voluto, progettato e costruito dall’amministrazione guidata da Domenico Fazzi nel quinquennio 2004/2009” spiega Gozzi nella brochure “. L’opera, non terminata, è costata circa € 855.000 in parte finanziata da un mutuo ed in parte finanziata dalla vendita dell’immobile attualmente sede della farmacia. L’opera è stata osteggiata dall’allora gruppo consiliare di minoranza “Proposta Democratica” composto da Alessandro Gozzi, Luigia Marchini ed Ernesto Feroldi. Il PGT (Piano di Governo del Territorio) approvato dall’allora Sindaco Fazzi prevedeva addirittura il raddoppio del parco, lasciando immaginare a Voi con che costi a carico della comunità.

Una perizia del Dr. Panena (Agronomo tra i migliori della Provincia di Cremona), commissionata dall’attuale Giunta Gozzi, evidenziava la irragionevolezza nell’acquisto di alcuni tipi di piante non adatte alla nostra zona e la scarsa qualità nella scelta delle stesse, tale da provocare una moria superiore alla media di piantagioni novelle. Moria non di certo causata dall’incuria della Giunta Gozzi. Per terminare l’opera e renderla fruibile, bisognerebbe completare i vialetti con gli autobloccanti (infatti lo spigolo dei cordoli è stato predisposto a ciò) per un preventivo di spesa di circa 100.000 € (!!!), ai quali vanno aggiunti i costi necessari per dotare il parco di giochi per i bambini, gazebi, panchine, servizi igienici, eventuale chiosco bar ecc. Sogno difficilmente realizzabile considerata la situazione finanziaria generale. Inoltre, a nostro modesto parere, anche se si trovassero i fondi, sarebbe molto meglio investirli in opere utili per i residenti di Martignana di Po”. Dopo la pars destruens, Gozzi passa alla proposta. “Come si evidenziava, il precedente PGT prevedeva anche il raddoppio del parco. L’attuale Giunta Gozzi nella variante al PGT ne ha invece approvato la trasformazione in un’area residenziale per poterlo valorizzare, creare parcheggi attualmente assenti (!!) e creare una nuova viabilità di servizio sia al parco che alla nuova zona di insediamento che colleghi Via Dante a Via Po. Per i prossimi anni ci si propone la manutenzione del parco e, anno per anno, l’acquisto dell’arredo necessario per completarlo. Mente chi promette una sua trasformazione in tempi brevi con ogni opera mancante, quando non è nemmeno riuscito a farlo in fase di realizzazione”.

Non è tutto, Gozzi ribatte ancora una volta anche sull’esposto alla Corte dei Conti e alla Prefettura sul bilancio non presentato. “Mi risulta” sostiene il sindaco uscente, stavolta al di fuori della brochure citata “che la Procura abbia già risposto ai tre firmatari (i consiglieri Fazzi, Sbernardori e Cannella, ndr), sostenendo la nostra tesi, ossia che con il salva Roma noi possiamo approvare il bilancio entro il 30 giugno, con ulteriore proroga al 31 luglio, e non più tassativamente entro il 30 aprile, come si scrive erroneamente nell’esposto”.

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