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Cividale, faccia a faccia
coi ladri: casa devastata
in pieno giorno

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Nella foto la casa “visitata” dai ladri

CIVIDALE (RIVAROLO MANTOVANO) – Faccia a faccia con i ladri domenica pomeriggio in una grande villa annessa ad una azienda agricola di Cividale. Uno zio dei proprietari, che erano usciti di casa da mezz’ora, era stato messo in allerta dall’improvviso allarme scattato sul telefonino. In un primo momento aveva pensato potesse trattarsi di qualche gatto introdottosi nelle stanze, come già successo in passato.

Quando però è arrivato nella casa si è trovato davanti tre uomini completamente travisati che tenevano tra le mani dei lunghi arnesi di ferro. Nonostante lo choc e la paura, l’uomo è riuscito a gridare e ha promesso che avrebbe chiamato i carabinieri al che uno di loro con strafottenza e aria di sfida gli ha risposto, con accento italiano, di chiamare pure. Poi tutti e tre sono scappati raggiungendo una Golf nera che li stava aspettando. Nella fuga uno di loro è addirittura scivolato dentro un fosso che circonda l’azienda.

Purtroppo il terzetto aveva già razziato la casa spaccando porte, finestre e distruggendo completamente le centraline esterne ed interne dell’allarme. I ladri alla ricerca di soldi e oggetti di valore si erano accaniti anche contro la cassaforte riuscendo ad aprirla senza però trovarci nulla di importante . Il proprietario dell’azienda, che di lavoro fa il contoterzista, al rientro a casa è rimasto letteralmente sconvolto dallo spettacolo di distruzione e rovina arrecato alla sua proprietà. I malviventi non essendo  riusciti ad aprire la porta principale protetta da un grosso catenaccio interno, sono passati da una piccola finestra del bagno.

Utilizzando un flessibile, un attrezzo che avevano portato con sé, hanno in qualche modo tolto di mezzo le inferriate riuscendo a penetrare nelle stanze che hanno letteralmente messo sottosopra fino ad arrivare alla cassaforte incastrata nel muro. Ma né soldi e neppure ori sono stati trovati e i ladri si sono dovuti accontentare a quel punto della bigiotteria rinvenuta in qualche cassetto. Insomma, è sicuramente stato maggiore il danno alla casa del provento del furto.

Poi l’arrivo del parente della famiglia residente, il quale è riuscito ad incontrare i tre personaggi mascherati che hanno lasciato la casa scappando velocemente ma mostrando comunque un atteggiamento intimidatorio ed arrogante. La stessa famiglia aveva ricevuto la visita dei ladri una notte dello scorso anno. In quell’occasione si erano visti puntare una pila sugli occhi e i ladri erano poi scappati dopo aver rubato una borsetta della figlia. Stavolta non hanno atteso le tenebre agendo in piano giorno dalle 15,30 e le 16 di una domenica pomeriggio approfittando di una breve assenza dei proprietari.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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