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Primo Consiglio dell’era
Bongiovanni: Micolo presidente,
Ferroni in maggioranza

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Nella foto, maggioranza e minoranze del nuovo consiglio comunale di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – “Un mandato storico” per dirla con le parole del neo sindaco di Casalmaggiore, ha preso il via venerdì 20 giugno col primo consiglio comunale dell’era Filippo Bongiovanni. Un’adunanza inaugurata da Pierluigi Pasotto, in qualità di consigliere ‘anziano’ più votato che inizialmente ha fatto le veci del presidente del consiglio comunale. L’ex assessore ai Servizi Sociali ora consigliere di minoranza ha passato in rassegna i primi due punti all’ordine del giorno, che hanno portato alla proclamazione degli eletti e alla dichiarazione dei capigruppo: Francesco Ruberti per ‘Casalmaggiore è viva’, Giuseppe Cozzini per ‘Casalmaggiore al Centro’, Orlando Ferroni per Forza Italia, Pierluigi Pasotto per ‘Insieme Casalmaggiore e le sue frazioni’, mentre il Listone ha rimandato al prossimo consiglio comunale la decisione. Con l’elezione del presidente del consiglio comunale e del suo vice si sono susseguite le frecciatine tra schieramenti: il voto segreto ha portato allo spoglio moltissime schede nulle, con nomi pescati al di fuori del lotto dei consiglieri eletti. Come Luciano Toscani, Giorgio Rossi, Massimo Arcari, Giovanni Gardani, Calogero Tascarella, Giovanna Giamei, Umberto Ambrosoli e il Patto del Civismo Lombardo. Dopo numerose tornate, raggiunta la maggioranza semplice, sono stati eletti Marco Micolo e Giuseppina Mussetola, entrambi di ‘Casalmaggiore è viva’, rispettivamente presidente del consiglio comunale e vice. Per l’occasione, Orlando Ferroni ha dichiarato apertamente la propria appartenenza alla compagine di maggioranza: dopo l’annunciata guerra in caso di mancato riconoscimento di un posto in giunta, il consigliere si è accomodato a fianco dell’assessore Gianfranco Salvatore, abbandonando così la trincea della minoranza. L’annuncio di Ferroni è stato accolto con ironia dall’ex sindaco Claudio Silla: “Vediamo se anche la stessa maggioranza lo considera parte del gruppo”.

E’ stato quindi il momento del giuramento del nuovo sindaco, Filippo Bongiovanni, che in una sala consiliare raramente così gremita ha ribadito il cambiamento storico per Casalmaggiore, dettato innanzitutto dalla “prima volta del voto col doppio turno e del relativo ballottaggio” con la successiva elezione di un ‘parlamentino’ “passato da venti a sedici consiglieri”. Il primo cittadino ha sottolineato “una campagna elettorale corretta nei toni”, sfociata in un risultato “dallo scarto minimo, in cui ha prevalso di poco la voglia di cambiamento”. “Rispetto per l’amministrazione comunale uscente” e promessa di aperture “ad una minoranza consiliare utile e autorevole per esperienze maturate” sono le concessioni agli sconfitti che fa Bongiovanni con l’obiettivo di “lavorare per il bene della comunità”. “Presenteremo il nostro programma nel corso del prossimo mese. Dal 9 giugno sono al lavoro perché ci sono tante questioni da prendere in esame e tante problematiche complesse da risolvere. I punti cardine del nostro operato saranno il rilancio dell’economia territoriale, la sicurezza e la famiglia. Cercherò di essere sindaco di tutti  anche di chi non è andato a votare. Disponibilità massima verso la cittadinanza – ha chiosato Bongiovanni – con l’obiettivo di dare sempre il meglio”.

Tra gli ultimi punti all’ordine del giorno, l’elezione dei membri della commissione elettorale: Stefano Stringhini per ‘Casalmaggiore è viva’, Maria Daniela Soldi per ‘Casalmaggiore al centro’, Francesco Bini per ‘Insieme Casalmaggiore e le sue frazioni’. I relativi supplenti saranno Fabio Boldrini, Pierluigi Pasotto e Giuseppe Scaglioni. Dopo poco più di un’ora dall’inizio delle ore 21,10, il primo consiglio comunale targato Bongiovanni è stato concluso dall’augurio di “buona serata” di Marco Micolo. Il dibattito politico vero e proprio, a Casalmaggiore, riprenderà con la prossima riunione del ‘parlamentino’ locale. Forse con qualche spettatore in meno, di certo con parecchie stoccate in più.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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