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Amurt tra sport
e solidarietà: e così
la 24 ore si fa in due

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Nella foto i partecipanti alla conferenza di martedì

CASALMAGGIORE – Il tempo, come spesso è accaduto negli ultimi giorni, non è stato clemente nemmeno durante la conferenza di martedì sera e allora il primo augurio di tutti è che Giove Pluvio possa per lo meno risparmiarsi nel weekend del 26-27 luglio: sarà infatti in queste due date, anzi in queste 24 ore (start alle ore 18 di sabato, stop alle ore 18 di domenica) che presso gli Amici del Po di Casalmaggiore si terrà la seconda edizione della “24 ore di sport e solidarietà” con Amurt.

Un connubio, quello tra Amurt e gli Amici del Po, partito lo scorso anno in via quasi sperimentale e a causa di un evento eccezionale, ossia la raccolta fondi “improvvisata” per finanziare i lavori ad una scuola di Bissiri, scoperchiata da un eccezionale tornado. Stavolta invece c’è stato più tempo per organizzare ed è dunque logico che chi ha ideato questa 24 ore miri a migliorare i numeri del 2013: anche perché vi saranno più discipline in campo e, soprattutto, due testimonial d’eccezione come Valentina Zago, campionessa della Pomì Casalmaggiore, e Fausto Desalu, recordman sui 200 metri delle Fiamme Gialle, cresciuto nell’Interflumina.

“Siamo molto contenti di ospitare questa iniziativa” ha spiegato Paolo Antonini, presidente degli Amici del Po “perché abbiamo da subito aderito all’idea di solidarietà messa in campo da Amurt. Parteciperemo anche noi, in questo senso, anche grazie alla collaborazione dei gestori del nostro bar-ristorante, ossia “La sconosciuta compagnia”, che devolverà parte dell’incasso della 24 ore in beneficenza: ricordiamo infatti che il bar resterà aperto sempre, anche di notte”.

Aumentano le discipline, si spera aumentino anche i partecipanti. Questo il pensiero logico di Paolo Bocchi, presidente di Amurt Italia. “Tengo a ringraziare i nostri due testimonial: Vale Zago incarna una collaborazione che, con Pomì Volley, va avanti ormai da anni. Ci hanno fornito materiale per le nostre missioni umanitarie e hanno organizzato, prima delle gare al PalaFarina di Viadana, banchetti di raccolta fondi per Amurt. Per Fausto Desalu, invece, abbiamo avuto il nulla osta dalle Fiamme Gialle: sarà il testimonial di Amurt non solo in questa occasione ma per tutte le prossime iniziative e potremo utilizzare la sua immagine per promuovere i nostri eventi benefici”.

Duecento atleti, ecco la quota da battere. “Quest’anno il numero può lievitare anche perché abbiamo messo in campo tante discipline e per ognuna di queste abbiamo anche pensato a percorsi o sfide non agonistiche, dunque aperte anche ai neofiti: dal tennis, che ritorna, alla grande novità dello yoga, che non è uno sport in senso pieno ma pensiamo possa attirare molti anche non sportivi. Senza scordare le iniziative notturne come la corsa in golena ad esempio, e non solo”. Andiamo con ordine: ogni sport, come detto, avrà un responsabile. Vi saranno le gare di tennis seguite da Emiliano Caleffi, quelle di beach volley (disciplina regina l’anno scorso con 24 squadre: e quest’anno i campi a disposizione saranno due) coordinate da Donatella Bini e Alfredo Marasi di Pallavolo Casalasca, il nuoto con Angelo Angiolini, il rugby (in una sua nuova variante senza contatto, il touch rugby) gestita da Fabrizio Vappina, corsa e orienteering con Corrado Arduini, mountain bike con Giorgio Rossari, tennistavolo con Pietro Vezzosi, yoga con lo stesso Paolo Bocchi e infine il torneo di bocce organizzato, con 16 coppie al via, da Davide Corsi.

Particolare e suggestiva, come detto, la corsa notturna, che partirà attorno a mezzanotte e si snoderà per 2 km in golena. Ogni partecipante dovrà portarsi una pila per questioni di sicurezza. In notturna si terranno anche le uscite in mountain bike: non si tratterà di vere e proprie gare ma di percorsi di insegnamento per i più giovani che vorranno affacciarsi a questo sport. L’orienteering, invece, sarà prettamente rivolto ai più giovani e si terrà domenica mattina partendo dal piazzale della polisportiva. Accanto allo sport, con la sua parte agonistica e quella più legata al divertimento, vi sarà la possibilità, in serata e in notturna, di vivere ore di svago con dj Rivo che proporrà la sua musica dalle ore 21 in avanti. “Non solo: chi vorrà potrà pernottare in tenda” ha spiegato Antonini “. Come Amici del Po siamo soliti organizzare tre serate con pernottamento in tenda all’anno, e abbiamo pensato che una di queste dovesse coincidere proprio con la 24 ore di Amurt”.

E veniamo all’aspetto economico: l’iscrizione costa 10 euro e dà diritto ad una t-shirt ricordo dell’evento: è possibile (anzi consigliato) preiscriversi alla 24 ore dal sito degli Amici del Po (www.amicidelpo.org). Già, ma a chi andrà il ricavato dell’evento? “Abbiamo pensato di dividerlo in due parti uguali: Amurt è un’organizzazione internazionale” ha spiegato Bocchi “e in tal senso investiremo il 50% della raccolta in un ospedale di Ojia, in Nigeria, per equipaggiare al meglio la clinica dell’ospedale nel reparto ostetricia, dove purtroppo la mortalità infantile è molto alta. L’altro 50% verrà invece devoluto alla Fondazione Busi di Casalmaggiore per sviluppare l’ambulatorio per la non autosufficienza, che in sei mesi ha accolto e aiutato 30 famiglie del nostro territorio con persone anziane o con gravi patologie. Il nostro contributo cercherà di sviluppare ulteriormente questo progetto che riteniamo degno di menzione e attenzione”.

Ultimo dettaglio di una giornata ricca di iniziative, il concorso fotografico: chiunque vorrà potrà scattare foto ai vari momenti di sport della 24 ore e consegnare al massimo tre scatti entro le 15 di domenica ad una apposita giuria di esperti, che poi premierà i tre migliori scatti. Agli autori andranno premi in natura. Si potrà quindi vincere anche senza fare moto, pur essendo una 24 ore di sport. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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