Commenta

A sei mesi di distanza
ritrovata la Citroen della
notte di Quattrocase

quattrocase_ev

Nella foto un momento della movimentata notte di Quattrocase

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – Non ci sperava più E. A., la donna di Vicomoscano, frazione di Casalmaggiore che nella serata di martedì 28 gennaio venne derubata della sua auto, una Citroen C3 nera, utilizzata da due albanesi per una fuga dai militari dell’arma dei Carabinieri, che avevano circondato la zona tra le frazioni di Vicomoscano e Quattrocase.

Una delle serate più agitate che la solitamente tranquilla frazione casalese di Quattrocase abbia mai vissuto, con un tentato furto in casa sventato da una volante dei Carabinieri, che riuscì ad arrestare, di fatto “chiudendolo” sul sedile posteriore di una Audi, uno dei tre uomini che tentarono il colpo. Gli altri due, più esperti ed evidentemente veloci (o forse semplicemente più fortunati, dato che si erano ritrovati sui sedili anteriori, riuscendo quindi a scappare direttamente dalla portiera e senza passaggi intermedi), fuggirono a piedi nei campi trovando poi nella Citroen C3 della donna di Vicomoscano, rubata in cascina, il mezzo per la fuga tanto agognata.

Un modo per eludere la sorveglianza dell’Arma, che ha continuato a indagare sull’episodio, non riuscendo purtroppo a strappare informazioni nemmeno dal terzo uomo arrestato. La notizia torna attuale in queste ore, come detto, perché giusto nella notte tra mercoledì e giovedì, a quasi sei mesi dall’episodio criminoso, la Citroen è stata ritrovata in un parcheggio di un centro commerciale di Siziano, comune della provincia di Pavia.

L’automobile, peraltro, era in buone condizioni, “senza nemmeno un graffio” come i carabinieri di Pavia hanno potuto comunicare ad E. A. e ai colleghi della compagnia di Casalmaggiore e addirittura con la benzina ancora nel serbatoio. Una vera fortuna, nella sfortuna, per la donna di Vicomoscano che potrà così tornare ad utilizzare la sua auto, per la quale aveva regolarmente denunciato il furto. Va però detto che, nel corso di questi sei mesi, la donna si è vista recapitare a casa due multe, una delle quali perché la Citroen era passata dalla sbarra del Telepass (in zona Milano) senza fermarsi a pagare il pedaggio. Avendo presentato regolare denuncia, se non altro, le multe non dovranno essere pagate dalla signora.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

© Riproduzione riservata
Commenti