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La Renault trasloca
e l’assessore Leoni
fa il punto sulla viabilità

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Nella foto il concessionario Renault visto dal semaforo dell’incrocio

CASALMAGGIORE – L’unica notizia certa è che il concessionario Renault da anni posto in fregio alla strada Asolana traslocherà, prendendo il posto del concessionario Bmw in zona industriale. Sin qui potrebbe trattarsi di un normale avvicendamento nel commercio ma, dopo che anche il discount Lidl ha deciso di fare le valigie e migrare verso Colorno, ecco che il punto sulla più volte reclamizzata rotonda, che potrebbe snellire il traffico in quel preciso snodo dell’Asolana è quasi obbligatorio.

Il punto è semplice: la rotonda si può fare, lo si dice da tempo, ma dev’essere disassata, proprio per la presenza di attività commerciali e capannoni che, anche se chiusi, non possono ovviamente essere abbattuti. E questo si sapeva da tempo. Anche perché, come l’assessore all’Urbanistica e Viabilità del comune di Casalmaggiore Vanni Leoni ha avuto modo di precisare, il comune da solo non può sostenere spese così ingenti. Serve un aiuto, o meglio una partnership tra pubblico e privato. Ecco allora che l’invito dell’assessore è legato alla possibilità che, essendosi liberati due spazi attigui tra l’ex Lidl e il “quasi” ex Renault, qualche imprenditore possa essere interessato ad acquisire l’area, o ad affittarla, riuscendo poi a quel punto a dare luogo a questa collaborazione.

Di fatto la spesa degli enti amministrativi (Comune e Provincia, nella sua nuova forma, che maturerà dopo il 28 settembre) sarebbe sostenuta anche da chi intendesse costruire attorno alla rotonda stessa sbocchi ed entrate, o uscite, dalle attigue attività commerciali: un sostegno viabilistico anche agli stessi esercizi e una sorta di “do ut des” che Casalmaggiore aspetta da anni, in sostituzione dell’incrocio semaforico, così come avvenuto anni fa per un altro incrocio, tra l’Asolana e la fine di via Cavour.

In passato questo non è stato possibile, e anche oggi tutto sommato l’ipotesi appare comunque lontana dal vero. Ma Leoni garantisce di monitorare la situazione: la cartina del commercio – così fluida anche se per il momento non si vedono purtroppo grandi “nuove aperture” – impone di tenere gli occhi aperti anche dal punto di vista viabilistico. Anche perché si aspettano sempre novità dal fronte tangenziale: ma questa, in verità, è un’altra storia…

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