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Baracca attacca ancora
Perteghella: “Denota
povertà argomentative”

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Nella foto l’ex consigliere Cesarina Baracca e il comune di Viadana

VIADANA – La querelle va avanti. Mentre il Partito Democratico prova a riorganizzarsi e soprattutto a ringiovanirsi abbassando l’età media delle sue guide per il futuro (con punzecchiature più o meno ufficiali già arrivate da più parti e in particolare dal Movimento 5 Stelle), la diatriba tra Cesarina Baracca e Silvio Perteghella prosegue. Stavolta tocca a Baracca rispondere nello scambio di vedute tra i due ex consiglieri, separati in casa pur rientrando teoricamente nello stesso partito. “Perteghella interviene sulla “sua questione personale” di accertamento Imu” attacca Baracca “propinandoci elucubrazioni  roboanti e logorroiche, fornendo addirittura spiegazioni che nessuno gli ha richiesto. Si infila così facendo in un vicolo sempre più cieco, senza uscita e che denota quanto sia inesorabilmente inconfutabile il fatto che l’imposta dovuta non è stata versata dall’ex Consigliere, il gendarme per antonomasia della correttezza inviolata ed inviolabile”.

Baracca poi insiste. “(Perteghella, ndr) si meraviglia che, dopo aver messo in discussione l’onestà della Amministrazione che lui stesso ha contribuito ad affossare, spacciandosi per il paladino della giustizia, dell’onestà e della trasparenza, la sottoscritta non replichi a sue dichiarazioni nelle quali cerca di negare un fatto palesemente e straordinariamente chiaro: l’Imu dovuta all’Ente di cui lui stesso era Amministratore non è stata versata e ora giustifica tutto questo come frutto di una “dimenticanza” come da lui stesso dichiarato alla stampa. E come ci si può dimenticare dell’immobile in questione! Se non è prima casa, dovrebbe esserci eventualmente un regolare contratto di locazione depositato e registrato e per il quale si dovrebbe percepire un reddito versando le dovute imposte di registro. Se invece è prima casa direttamente occupata come ci può essere dimenticanza? Si evince quantomeno una insolita e strana situazione”.

“Nessuno comunque vuole strumentalizzare e/o screditare” precisa Baracca “. Tantomeno ho apostrofato l’ex Consigliere di maggioranza nonchè ex Presidente Stu del Comune di Viadana. Ho solo precisato che, se ogni cittadino deve considerare la legalità come valore imprescindibile e irrinunciabile come lui stesso decanta nelle sue dichiarazioni, chi soprattutto incarna cariche elettive come appunto nel suo caso, lo faccia con dignità, senza appellarsi a presunte violazioni della privacy o invocando smemoratezze, cercando in tal modo di sminuire e giustificare, oltretutto grossolanamente e con toni sufficientemente frivoli, ciò di cui lui stesso è stato l’artefice. Si evince palesemente e lo hanno capito anche i cittadini viadanesi che le povertà argomentative non sono le mie, bensì le sue”.

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