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Nomadi, grande
ritorno allo Zenith
il 15 novembre

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Nella foto un momento dell’ultimo concerto dei Nomadi a Casalmaggiore (foto Gigi Ghezzi)

CASALMAGGIORE – Questa volta non si tratta di una sorta di “ripiego”, di una meta scelta perché quella originariamente designata non era stata ritenuta idonea in corso d’opera. Questa volta i Nomadi, storica band italiana che ha da poco festeggiato i 50 anni sopra un palco in giro per lo Stivale (con un occhio di riguardo alla Bassa, dalla quale provengono tutti i suoi leader, viventi o passati a miglior vita), arriveranno a Casalmaggiore e hanno visto nel Cinema Teatro Zenith una prima scelta.

La data, in verità, non è immediata: il grande appuntamento, infatti, si terrà il prossimo 15 novembre, un sabato, dalle ore 21.15. Ma i volantini già circolano, l’attesa salirà a poco e poco e, inoltre, per chi prenota o acquista il proprio biglietto entro il 31 ottobre, vi sarà la possibilità di usufruire di uno sconto: una sorta di prova fedeltà non banale ma nemmeno così astrusa dato che si parla di una band che del contatto e del rapporto quasi amichevole col pubblico ha fatto uno stile di vita musicale.

Come ricorderanno i lettori più attenti, i Nomadi avevano già riempito lo Zenith lo scorso 28 dicembre per festeggiare proprio i 50 anni di attività. Un concerto inizialmente previsto al PalaFarina di Viadana e poi spostato proprio al teatro di piazza Garibaldi a Casalmaggiore. Il concerto del prossimo 15 novembre rientra nel “50+1 tour – Come va la vita” con la formazione consolidata con Beppe Carletti, Cico Falzone, Cristiano Turato, Daniele Campani, Sergio Reggioli e Massimo Vecchi. Chiunque voglia partecipare ad una serata speciale, può contattare per l’info prevendite www.iconamusica.it oppure i numeri 335-5819109 oppure 320-0437637 oppure 337-491947. Il precedente di dicembre suggerisce che ne vale la pena: per sentire echeggiare ancora una volta lo spirito di Augusto Daolio e di chi, anche dopo il suo saluto, porta in giro la sua grande musica con la stessa passione di 50 anni fa. Pardon, cinquantuno…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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