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Bozzolo-Sabbioneta,
treni (e bus) per non
perdere… l’ultimo treno

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Nella foto Torchio e Vincenzi in stazione a Bozzolo prima della presentazione

BOZZOLO – Un tuffo nel passato, testimoniato dalla presenza di due cortigiane del Gruppo Storico di Sabbioneta e dei gonfaloni dei due comuni ispirati a ricami e colori dell’età gonzaghesca, per un salto nel futuro. Soprattutto la volontà di passare dai treni (o dai collegamenti in genere) per non perdere… l’ultimo treno, quello di Expo 2015. Con questo duplice intento Bozzolo e Sabbioneta hanno unito le forze per un progetto comune, presentato lunedì nel tardo pomeriggio in due diverse tranche, prima in stazione Fs a Bozzolo, uno dei nodi più critici della viabilità su rotaia assieme a quello di Piadena e poi in sala consiliare sempre del comune amministrato da Giuseppe Torchio. Accanto al politico originario di Spineda, vi era anche un collega molto più giovane, ma già agguerrito, ossia Aldo Vincenzi, primo cittadino di Sabbioneta.

Perché, come detto, sono proprio i due comuni mantovani a guidare una sorta di rivoluzione che consenta all’intero comprensorio Oglio Po (si è parlato di dodici piccoli comuni della fascia vicina ai due capofila, ma sono stati approntati anche legami con Casalmaggiore e con distretti che ampliano il raggio geografico, come Asola, Mariana e Castel Goffredo, per esempio) di non sprofondare nell’oblio. Alla presenza anche del vicesindaco di Sabbioneta Luigi Barili, dell’assessore ai Lavori Pubblici di Bozzolo Sergio Nardi e del sindaco di Tornata Mario Penci, in rappresentanza di molti piccoli comuni che potrebbero trarre giovamento dalla novità, Torchio ha prima descritto il progetto: “Dobbiamo anzitutto parlare di una proposta di progetto, che speriamo possa essere accolta da Milano, da Roma e dai vertici anche delle Ferrovie e di Trenord. E’ una rivoluzione perché l’Oglio Po finalmente può ragionare d’insieme, e non più per campanile, dato che ormai solo se si sta uniti si può fare qualcosa di valido. L’intenzione è di creare la stazione di Bozzolo-Sabbioneta, con una cartellonistica adeguata e rinnovata, rimarcando il fatto che Sabbioneta è città Patrimonio dell’Unesco, è uno dei Borghi più belli d’Italia ed è bandiera arancione per qualità del turismo secondo il Touring, mentre Bozzolo, con un po’ di fortuna potrà rientrare nei Borghi più belli d’Italia. Va implementato il servizio e soprattutto va sviluppato lo Stradibus, ossia il collegamento su asfalto già esistente, che possa creare una vera e propria navetta per Sabbioneta, ma anche per Casalmaggiore, un centro di servizi notevoli – penso soprattutto all’ospedale Oglio Po – per la nostra zona”.

Proprio dai servizi è partito Vincenzi. “Il nostro territorio ne ha già persi fin troppi, ora se facciamo rete possiamo recuperarne qualcuno. Migliorare i servizi è un motivo sufficiente per unire gli intenti delle varie amministrazioni. L’altra opportunità enorme è ovviamente Expo a Milano: il territorio non è solo Sabbioneta, che è sicuramente la perla a livello turistico, ma anche un insieme di altri monumenti e, non dimentichiamolo, di prodotti della terra di qualità, di un tessuto enogastronomico di livello assoluto, che i turisti di Expo vogliono conoscere quando si parla della grande tradizione italiana in tavola”. “Mi dicono che Bozzolo avrà una funzione ancillare rispetto a Sabbioneta” ha spiegato Torchio “ma questo mi fa soltanto piacere, perché va bene anche stare dietro le quinte, per così dire, se il progetto fa bene a tutta una zona un po’ depressa. L’80% del territorio Casalasco-Viadanese è già servito, ma possiamo fare meglio, dando più qualità e anche quantità al servizio. Non a caso i dati dei pendolari ci dicono che gli utenti abituali dei treni sono aumentati del 20%, mentre del 250% sono aumentati quelli che utilizzano lo Stradibus o comunque il trasporto su pullman di linea. Diciamo che da un sistema di servizi a chiamata individuale, già presente in molti dei comuni della nostra fascia, dovremo passare a servizi a chiamata collettiva con continuità di prestazione”.

Anche con l’assessore regionale Gianni Fava e con diversi enti provinciali l’unione di intenti sembra esserci, “perché quando si parla di servizi” ha detto Torchio “non si hanno bandiere, anzi riconosco a Fava, che pure non è del mio partito, di essersi speso per il nostro territorio. Dobbiamo continuare a farlo insieme, senza divisioni politiche. Le risorse sono poche e soltanto se facciamo rete possiamo arrivare alla meta”. In tal senso si spiega anche il coinvolgimento dei consiglieri regionali – in questo caso del Partito Democratico – Agostino Alloni e Marca Carra, che hanno presentato il progetto al Pirellone. “Ciascun comune, a seconda delle esigenze” ha spiegato Torchio “trarrà giovamento da questo nuovo collegamento: chi per il turismo, chi per i servizi, anche sociali. Si parla di visitatori, ma anche di anziani che possono arrivare meglio all’Oglio Po, quando invece ora ci sono comuni che devono mettere a disposizione pullmini o auto per un trasporto ad hoc, che potrebbero essere utilizzati diversamente; ma si parla anche di lavoratori che devono andare nelle tante fabbrice del territorio automuniti. Quando si parla del treno dei capoluoghi, con Cremona, Mantova e Lodi, io mi chiedo: ma Sabbioneta non è forse capoluogo di bellezza, essendo città Unesco?”.

Casalmaggiore sarà ben servita e anzi avrà un ruolo centrale nel progetto. “Negli scorsi giorni c’è stato un confronto con alcune associazioni di Casalmaggiore, che temevano che la loro idea venisse copiata. Non vogliamo guerre tra poveri, ma un’unione di intenti” ha sottolineato Torchio “perché abbiamo ben presente che il ruolo di Casalmaggiore deve essere tenuto in conto, anche perché rappresenta un polo fondamentale per tutto un comprensorio, specie ora che Viadana, a causa dei suoi problemi politici, è ferma. Ma non serve avere due progetti, quando si possono concentrare le forze su un solo progetto comune. Il 15 dicembre scatta il nuovo orario invernale dei treni, dobbiamo fare in fretta e fare in modo che queste novità possano essere introdotte già da quella data”.

Secondo Torchio e Vincenzi, risolvere il nodo su Bozzolo porterebbe a migliorare la condizione del 65% dei pendolari dell’area Oglio-Po, mentre anche Penci ha sottolineato la fatica di molti residenti di Tornata a vedere soddisfatte le loro esigenze dal punto di vista del trasporto pubblico: “Ecco perché siamo assolutamente favorevoli”. Per passare ai fatti già martedì pomeriggio Torchio e Vincenzi saranno in contatto con Roma: “La strada è dura, ma dobbiamo partire, non possiamo perdere questo treno”. Poi ancora Torchio ha spiegato le novità che faranno da corollario a questa novità. “Due ingressi della ex statale 10, o via Cremona, saranno riassettati con indicazioni nuove, fresche e sui dettami europei con il logo Unesco, cercheremo di sfruttare una connessione con la greenway dell’Oglio e non dimenticheremo altre bellezze come Calvatone e San Martino dall’Argine, ad esempio”. Infine la grande novità. “Riprendiamo in mano, con Casalmaggiore, la grande opera del Tibre Ferroviario, che Renzi non ha messo in programma, ma che ha creato, proprio nel Casalasco, una grande partecipazione del territorio che può essere fatta pesare”. Torchio e Vincenzi hanno in conclusione spiegato di avere già partecipato, sempre unendo le forze e le idee, a ben quattro bandi legati ad Expo. “Il tutto in tre mesi di amministrazione, mentre prima si partecipava a quattro bandi in cinque anni di mandato: sono cambiati i tempi, finalmente si è compreso che un comune da solo non ha peso e servono reti, distretti, capacità di sostenere progetti d’insieme. Stop, insomma, alle risse da cortile, soltanto per il campanile”.

L’implementazione del servizio tra treni e Stradibus porterebbe a istituire nuove fermate a Bozzolo da e per Piadena in orari strategici, oltre a quelle che già coprono il tardo pomeriggio (per chi rientra da Milano) e la prima mattina (per chi parte per Milano), mentre con la Società Km lo Stradibus, oltre ad arrivare anche a Sabbioneta, Ospedale Oglio Po e Casalmaggiore centro (le fermate esistenti in zona sono quelle di Bozzolo Fs, Bozzolo Ospedale, Cividale di Rivarolo Mantovano e Rivarolo del Re), avrebbe orari ad hoc per creare una coincidenza tra treno e bus.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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