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Perdonato il volontario
che derubò due
anziani bozzolesi

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BOZZOLO – “Tutto è bene quel che finisce bene”, recita il titolo di una Settecentesca commedia shakespeariana. Ed effettivamente una brutta storia che aveva scosso l’opinione pubblica, non solo di Bozzolo, ma dell’intero territorio mantovano,  migliore conclusione non poteva trovare. Una coppia di anziani di Bozzolo giovedì ha ritirato la querela che aveva sporto nei confronti di un 47enne del paese che li aveva derubati utilizzando il loro bancomat. L’aspetto più odioso della vicenda è che il ladro aveva approfittato del ruolo che i Servizi sociali del Comune gli avevano affidato per la consegna dei pasti presso le abitazioni degli anziani. L’uomo, dopo aver adocchiato la tessera gialla del Postamat appoggiata su un mobile in cucina, con uno stratagemma era riuscito ad impossessarsene, prelevando diverse cifre, in momenti differenti sino ad arrivare alla somma totale di 1350 euro. Ad accorgersi dell’ammanco sono stati gli stessi anziani, tra l’altro con seri problemi motori, quando, controllando l’estratto conto inviato dall’Ufficio Postale, hanno notato quei prelievi che a loro non risultavano. A quel punto oltre ai servizi sociali, sono stati messi in guardia i Carabinieri di Bozzolo, i quali, esaminando le immagini attraverso le telecamere dello sportello postale, hanno potuto verificare che ad avvicinarsi al bancomat nei giorni e nelle ore segnati sull’estratto conto, era sempre lo stesso individuo, proprio colui inserito nel servizio di assistenza sociale con l’incarico di recarsi al domicilio degli anziani.

Da qui era partita la denuncia e conseguentemente il clamore che l’episodio aveva suscitato nell’opinione pubblica anche perchè ci si chiedeva come fosse possibile lasciar entrare nelle case dei propri cari personale inaffidabile come si era dimostrato il 47enne di Bozzolo. Per il momento le cose si sono sistemate. Grazie alla mediazione del vicesindaco nonché responsabile dei servizi sociali Nicola Scognamiglio, il colpevole del furto si è ravveduto restituendo gran parte del maltolto ai due anziani che davanti al maresciallo dei Carabinieri hanno firmato il ritiro della querela. Mille euro sono stati loro consegnati seduta stante mentre i rimanenti 350 euro il responsabile del furto si è impegnato a rimborsarli nel tempo più breve possibile. A spingere verso l’atto di clemenza anche la conoscenza della situazione abbastanza critica e delicata all’interno della quale il personaggio si dibatte da tempo.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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