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Discesa del Po,
300 persone per una
nuova cultura dell’acqua

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Nella fotogallery alcuni momenti della partenza da Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Il bel tempo ha baciato la quarta Discesa sul Po in memoria di Umberto Chiarini e, considerata la pazza estate 2014, questa era forse la notizia più attesa, una condizione necessaria e alla fine anche più che sufficiente: sì, perché il comprensorio Oglio Po ha risposto compatto, con un occhio di riguardo anche per la sponda parmense. E’ infatti bastato che il meteo fosse clemente per riuscire a richiamare un gran numero di partecipanti. Un messaggio dagli undici comuni partecipanti che, unendo le forze, hanno trovato anche dai loro concittadini la risposta che si auguravano. Come a dire: insieme è meglio, specie per questo tipo di messaggi.

Da Casalmaggiore, poco dopo le ore 10, è partita la maggior parte dei partecipanti, tra bici, barche (sia canoa che imbarcazioni da canottaggio, molte delle quali della Canottieri Eridanea o degli Amici del Po) e la motonave Padus: in totale in acqua sono scese una cinquantina di barche per settanta partecipanti, contando anche la decina di imbarcazioni partita da Sacca di Colorno (che ha rivelato numeri più bassi, ma va detto che il comune parmense era all’esordio assoluto nella manifestazione, e avrà tempo per crescere). Da Casalmaggiore tuttavia sono partiti anche trenta partecipanti in bicicletta, senza dimenticare i sessanta che sono saliti sulla motonave Padus, per una crociera sul Po a scopo ambientale. Ma nel computo totale vanno annoverati anche i quindici amanti del fiume partiti in motoscafo da Mezzani, con il mezzo messo a disposizione dal sindaco, i trenta ciclisti al via da Guastalla, per un totale di almeno 230 partecipanti “attivi”. “Ma a questi” ha spiegato Damiano Chiarini, cuore pulsante dell’iniziativa “va aggiunta almeno una cinquantina di persone: posso solo dirvi che a Viadana avevamo preparato 250 coperti e abbiamo dovuto ordinare altre pietanze. Credo che trecento partecipanti sia una stima credibile”.

Tante, infatti, le associazioni presenti: dall’Associazione Persona Ambiente, alla Lega di Cultura di Piadena, a Legambiente, a Salviamo il paesaggio, alla Gaf, al Wwf. E ancora Gasalasco, Lipu, Fiab, Gal Oglio Po, Canoa Team Boretto, Gruppo Canoe Viadana, le due canottieri di Casalmaggiore già citate, senza dimenticare la Croce Rossa e il personale addetto al soccorso (per fortuna non vi è stato bisogno di alcun intervento e tutto è filato liscio) oltre alle Protezioni Civili. Le imbarcazioni, le biciclette e la Padus si sono dapprima diretta verso Mezzani, dove era previsto l’incontro tra chi è partito da Sacca, chi da Guastalla e chi appunto da Casalmaggiore. Poi dopo un rapido aperitivo, il torpedone ha preso la strada di Viadana dove, due ore e mezza dopo la partenza, la discesa si è di fatto conclusa, per lasciare spazio a un pomeriggio di riflessione e di impegno, nel rispetto della Carta del Po, da parte di tutte le amministrazioni.

Golena, ambiente, rispetto dell’acqua e monitoraggio della stessa, ma anche una nuova cultura ecologica e un rilancio, grazie a questi obiettivi, anche del turismo fluviale, negli ultimi anni rimasto una Cenerentola, anche a causa della scarsa sicurezza percepita, oltre che dell’inquinamento dell’acqua. Queste le tematiche principali con due obiettivi comuni: da un lato l’istituzione di una Goletta Verde sul Po (sarebbe una novità assoluta in Italia), dall’altro la volontà di rendere ancora balneabile il Grande Fiume, anche se i segnali sono incoraggianti, considerando gli ultimi due saggi di Ferragosto (2013 e 2014) con tanto di tuffo in Po. In tal senso la Carta del Po promette di non rimanere solo sulla… carta, appunto. Significativa la presenza anche di Valerio Gardoni e Fausto De Stefani, canoista-giornalista e alpinista-fotografo che da sempre si spendono su tematiche ambientali. Guido Conti, invece, ha presentato il libro “Il Grande Fiume” edito da Mondadori, ricordando quanto il Po sia un tesoro prezioso per le terre che bagna e le economie che accompagna, ma risaltando in particolare la biodiversità e la componente paesaggistica spesso dimenticata o considerata banale. Apprezzati anche i canti da parte de “I giorni cantati” e “Peto e Leo” di Piadena e dei Corimè, sempre nel pomeriggio a Viadana, per allietare la festa. Tra i campionissimi presenti, Andrea Devicenzi, atleta paraolimpico in sella alla sua bicicletta e i due olimpionici Simone Raineri e Gianluca Farina, entrambi scesi a remi. Molto apprezzata anche la partecipazione, un po’ a sorpresa, dell’ex sindaco di Cremona, e olimpionico della canoa, Oreste Perri, arrivato da Cremona assieme ad alcuni amici a bordo del motoscafo messo a disposizione dalla Mac.

Due i momenti difficili da dimenticare: la bellissima scia di barche a remi, idealmente scortata dalla Padus, visibile dal ponte stradale del Po, immagine peraltro difficile da vedere in circostanze “normali”, quando il fiume viene solcato da sporadiche imbarcazioni, e la partecipazione anche di ragazzi giovani. Quasi a voler sottolineare che il fiume Po è sentito come un amico anche dalle nuove leve. E questa, forse, è la migliore speranza della giornata dedicata a Umberto Chiarini.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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