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“Gli italiani e la Bibbia”,
il volume di Diamanti
parla anche casalese

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CASALMAGGIORE/MANTOVA – La Sacra Bibbia secondo gli italiani? E’ ibrida e flessibile. E’ questo il risultato del sondaggio condotto da Demos&Pi apparso nei giorni scorsi (il 30 agosto in particolare) sulle pagine di “Repubblica”: una notizia attualizzata dal fatto che proprio sabato a Mantova alle ore 19 in piazza Castello, nel contenitore del Festival della Letteratura, che sta richiamando parecchi interessati nella città virgiliana, verrà presentato il volume a cura di Ilvo Diamanti, noto sociologo e firma di “Repubblica” e di Enzo Bianchi, priore di Bose, nel comune di Magnano sulla Serra di Ivrea.

Un’opera dal titolo “Gli italiani e la Bibbia”, destinata a fare parlare e ad aprire discussioni tra fede e laicità (il fondatore di “Repubblica” Scalfari, del resto, nei mesi scorsi aveva riportato in esclusiva un’intervista-dialogo con Papa Francesco sullo stesso tema): un volume che parla anche il dialetto casalese. Anche Ludovico Gardani, già assessore alla Comunicazione durante la giunta guidata da Luciano Toscani, ha partecipato infatti all’opera, fornendo i dati raccolti tramite l’indagine condotta per Demos&Pi assieme a Luigi Ceccarini e Martina Di Pierdomenico. In particolare Gardani ha seguito, curato e scritto i capitoli relativi alla diffusione sociale, acquisizione e acquisto della Bibbia, oltre ai suoi metodi di lettura o ascolto. Il tutto coadiuvato da schede statistiche molto precise.

redazione@oglioponews.it

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