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Idee per il commercio
autunno-inverno, ma
la risposta è fredda

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CASALMAGGIORE – La brutta notizia è che alla serata organizzata lunedì in Auditorium Santa Croce per approntare un programma rinnovato a favore del commercio in vista della Fiera di San Carlo a novembre e poi del Natale, hanno partecipato appena trenta commercianti, il 10% circa di quelli attesi. Quella buona, tuttavia, è che nei prossimi giorni rappresentanti di Confcommercio Ascom Cremona, presente lunedì alla riunione e che ha dato pieno supporto all’iniziativa, passeranno nuovamente tra le botteghe e i negozi del centro (e non solo) per ribadire la proposta. Una sorta di ultimo avviso, anche perché l’offerta, ideata in collaborazione con gli Amici di Casalmaggiore e la locale Pro Loco per provare a rilanciare il commercio, scade il 25 settembre. “Se avremo adesioni per il 50% del totale” spiegano gli Amici “allora lasceremo perdere, viceversa con un 70-80% di sì potremo pensare di mettere in piedi tutta l’iniziativa”.

Il costo per ogni singolo commercianti è di 150 euro, ma negli anni a venire è una spesa che andrà a scendere. Essendo tuttavia la prima volta, per l’autunno-inverno 2014 si chiede una cifra tale da consentire l’acquisto della “materia prima”. Già, ma vediamo di entrare nel dettaglio dell’offerta messa sul piatto da Amici di Casalmaggiore, Confcommercio e Pro Loco. Nel mese di novembre il progetto riguarda la possibilità di allestire, dopo la fiera di San Carlo, le vetrine di Natale, con soggetto da definire ma inerente al periodo dell’anno. Il tutto con l’aiuto di vetriniste esperte coadiuvate anche da studentesse del Polo Scolastico Romani, che otterrebbero in cambio un credito formativo e sarebbero preparate tramite corsi adeguati alla “Fioreria Sartori”. L’iniziativa sarebbe inoltre pubblicizzata fuori da Casalmaggiore, ossia nelle città di Cremona, Parma e Mantova, con la possibilità di arrivare a fare votare le vetrine anche da un pubblico di clienti esterno. Ogni negozio o ufficio con la vetrina abbellita consegnerà infatti un opuscolo che offrirà la possibilità di dare un voto, e le tre vetrine che otterranno il punteggio più alto verranno premiate.

Diverso il programma per dicembre 2014: in questo caso l’idea è di acquistare gli Alberi di Natale di 1,50 metri di altezza l’uno, da posizionare all’esterno di tutti gli esercizi commerciali del centro, con tanto di pioggia di luci cadenti (sarebbero gli stessi organizzatori a sistemare l’impianto elettrico esterno, laddove il negozio ne fosse sprovvisto). Sempre in centro e nelle principali vie del paese verrebbero poi piazzati 20-30 altoparlanti per la diffusione durante il giorno di musica natalizia, con la possibilità di inserti pubblicitari, da parte delle varie attività commerciali che aderiranno.

Insomma, le idee ci sono (e con 150 euro da parte di ogni aderente si potrebbero realizzare), resta però da capire se piaceranno e soprattutto se saranno condivise: essendo questo un anno zero, e considerando che la prima illustrazione in pubblico non ha richiamato molti commercianti, la china da scalare è davvero ripida. Entro il 25 settembre cambierà qualcosa o l’anno zero dovrà essere giocoforza procrastinato?

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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