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Amurt, missione
in Libano: e parte
la raccolta fondi

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Nella foto alcuni bambini siriani alla base di Amurt

CASALMAGGIORE – Una nuova missione per Amurt Italia, che ha nel casalese Paolo Bocchi il presidente. Una missione, se vogliamo, più delicata delle precedenti anche perché va a sondare un luogo di confine di un dilaniante conflitto bellico (uno dei tanti, a dire il vero, nel mondo in questo momento).

“La devastante guerra civile in Siria sta provocando un’emergenza umanitaria di notevoli dimensioni” spiegano da Amurt “sono più di 170 mila i morti, molte persone sono già scappate dal Paese trovando rifugio nei campi profughi delle vicine Turchia, Libano e Giordania. Attualmente dopo quasi 3 anni di conflitto, sono circa tre milioni i profughi. All’interno della Siria lo scenario è drammatico infatti sono pochissime le organizzazioni umanitarie presenti e la situazione è gravissima”.

“In Libano” precisa Bocchi “Amurt ha la sua base operativa a Bakaata al shouf, 45 km a sud est di Beirut in una zona montuosa, qui gestisce un campo profughi e si occupa in particolare di circa 800 bambini siriani. Il progetto è stato affidato dalle Nazioni Unite ed è condotto in collaborazione con altre due associazioni, la tedesca KNH e la francese Pu Ami. Si cerca di creare un percorso di preparazione alla scuola per i bambini rifugiati, si inizia con un’attività di accoglienza attraverso il gioco e l’arte; il supporto psicologico di assistenti sociali è fondamentale per fornire un sostegno ai bambini perché si aprano e guadagnino fiducia dopo l’esperienza traumatica della guerra. Trascorsi circa 2 o 3 mesi si inizia un periodo di alfabetizzazione per preparare i ragazzi alla scuola libanese, ciò avviene solo quando il bambino è sufficientemente forte, quando è pronto si provvede anche al trasporto alla scuola”.

Amurt Italia sostiene da tempo questo importante progetto ed è proprio per questo che Paolo Bocchi si recherà in Libano a fine ottobre proprio presso il campo profughi di Bakaata, per partecipare ad un meeting internazionale durante il quale si discuterà della critica situazione del Medio oriente ed anche ci si confronterà con altre sezioni di soccorso Amurt europee, americane, asiatiche ed africane sui metodi di intervento in situazioni di emergenza come guerre o catastrofi naturali. Insieme a Bocchi per documentare la situazione e l’operato di Amurt, ci sarà il fotografo free lance Erberto Zani di Parma, autore di diverse pubblicazioni sulle missioni dell’Associazione e recente vincitore del prestigioso concorso Internazionale Px3 sezione reportage di guerra.

Amurt lancia una raccolta fondi per acquistare generi di prima necessità, cibo, medicinali, coperte, stufe e vestiario per affrontare le rigide temperature invernali della montagna, il campo profughi è infatti a circa 1000 metri sul livello del mare. Chi volesse aiutare Amurt lo può fare con un versamento presso Banco Popolare, ag.Casalmaggiore. IBAN : IT 20V05345674600000019983

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