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La lista civica per
le Provinciali: anche
due casalaschi presenti

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La lista trasversale dei sindaci e degli amministratori comunali che non si sentono rappresentati dai partiti alle elezioni provinciali del 12 ottobre, è pronta e in poche ore ha superato le ottanta sottoscrizioni. Ne sarebbero bastate 67, ma i promotori stanno andando avanti in queste ore per superare la quota minima, a scanso di equivoci.  Termine ultimo per la presentazione, lunedì 22 settembre alle 12 in Provincia. Si chiamerà “Cantiere Civico – Provincia Partecipata”.

Dunque, la lunga settimana che si sta concludendo, fatta di riunioni, telefonate, invii di mail a getto continuo, ha dato i suoi frutti. Dodici gli amministratori della provincia che hanno dato vita alla formazione, dove non c’è un candidato presidente, un modo questo per rimarcare di non voler contrapporsi in maniera netta ai partiti e in particolare al centrosinistra, dalle cui fila provengono alcuni dei candidati. Sono otto sindaci, 2 vicesindaci e 2 consiglieri comunali. Questi i loro nomi, suddivisi per area territoriale. Dal cremasco i sindaci di Madignano, Guido Ongaro; di Fiesco Giuseppe Piacentini; di Casaletto Vaprio Ilaria Dioli e di Casale Cremasco, Antonio Grassi. L’area soresinese-castelleonese è rappresentata da Pietro Fiori, capolista, sindaco di Castelleone; e da Giovanna Bosio, vicesindaco di Cumignano sul Naviglio. Dell’area cremonese fanno parte il sindaco di Stagno Lombardo, Roberto Mariani, di Vescovato Maria Grazia Bonfante; di Acquanegra, Luciano Lanfredi e il vicesindaco di Gerre de Caprioli Daniele Bonali. L’area casalasca è rappresentata da Carlo Gardani, della lista civica il Listone di Casalmaggiore e Matteo Balzarini, consigliere di Solarolo Rainerio.

Un raggruppamento eterogeneo politicamente, di area di centrosinistra e moderata, tra cui ex Pd (come Mariani) ed ex Udc (Lanfredi) e con l’aggiunta di politici nuovi che si sono segnalati per battaglie particolari come Bonfante sul fronte ambientalista (rifiuti zero e no biogas). Tra le sorprese, Daniele Bonali, quarto nella lista, vicesindaco di Gerre dallo scorso giugno dopo essere stato vicecapogruppo Pd in consiglio comunale a Cremona per 5 anni. “Ho deciso di entrare in questa lista civica  solo negli ultimi giorni. Diciamo che mi sono sentito tirato in ballo dalla mia coscienza civile e da un senso di responsabilità verso chi rappresento. Un modo per dimostrare che c’è ancora chi ragiona con la propria testa. Magari non andremo da nessuna parte, ma è solo un inizio e un segnale”.  Evidentemente nella costituzione della lista ha molto pesato il mancato coinvolgimento dei sindaci da parte del Pd, dopo la calata dall’alto della candidatura di Carlo Vezzini, sindaco di Sesto, subentrato a Galimberti dopo il veto di Crema. La lista si pone come obiettivo una rappresentanza territoriale che guarda oltre gli steccati politici: una provincia con 1300 amministratori – è il ragionamento dei promotori –  non può sentirsi rappresentata solo dai due macro raggruppamenti di centrosinistra e centrodestra.

Peraltro, la lista trasversale e ‘istituzionale’ era stata caldeggiata nei giorni scorsi anche dall’Associazione Industriali di Cremona ed è stata adottata in molte realtà italiane. A Parma ad esempio i partiti, compreso M5S, hanno optato per questa formula che mette insieme Pd, Fi e tutti gli altri. Il candidato presidente sarà il sindaco di Fidenza o di Salsomaggiore, non il grillino dissidente Pizzarotti, che però figurerà nella lista dei candidati consiglieri.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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