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Scuola Cicognara,
“Non più del 30% di
stranieri per classe”

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Nella foto due momenti dell’assemblea

VIADANA – Assemblea molto partecipata da parte dei genitori della scuola materna per risolvere la questione delle classi miste all’asilo don Mazzi di Cicognara. Come promesso mercoledì mattina alle 9 nell’aula magna della sede dell’Istituto comprensivo Parazzi in Viadana si è presentata la vice dirigente del Provveditorato di Mantova Lucia Balboni in rappresentanza della dirigente Graziani impegnata a Bergamo. “Sono venuta qui per ascoltare le vostre ragioni senza cercare nessun capro espiatorio o dare colpe a qualcuno”  ha esordito prendendo la parola per spiegare che le regole impongono di avere non più del 30 per cento di stranieri in una classe.

Il preside Aldo Delpari, seduto al suo fianco, probabilmente non si era adeguato a questa norma nel comporre a settembre  una sezione in cui i bimbi di etnia diversa erano la stragrande maggioranza, sollevando la protesta dei genitori stranieri che non volevano i loro bimbi raggruppati in una specie di ghetto isolato e spingendo per smistare i piccoli in classi diverse. A quel punto sono state le mamme italiane a ritenersi scontente perché lo smistamento richiedeva una ulteriore insegnante che la Regione Lombardia ormai non avrebbe potuto più concedere. Molte gli interventi da parte dei genitori, alcuni di quali accusavano gli stranieri di non voler tenere i bimbi a mensa provocando quindi la necessità di una ulteriore insegnante per le ore pomeridiane.

A forza di girarci attorno poi il dito è stato puntato contro colei che sarebbe la  responsabile di tutto quel bailamme. Una ex insegnante, senza titolo e funzione all’interno del Provveditorato ( già raggiunta comunque da un provvedimento disciplinare) che con una mail ha  scatenato la polemica, denunciando l’esistenza della classe tutta di bambini stranieri.  “Io non posso promettervi nulla ma vi garantisco che insisteremo per avere la dodicesima insegnante e proseguire quindi regolarmente col programma in maniera da raggiungere l’obiettivo principale della scuola consentendo una graduale  e serena integrazione di tutti i bambini”.

Alcuni hanno anche chiesto al preside ragione di una nuova disposizione che impone alle mamme di lasciare i loro bimbi in corridoio senza più poterli accompagnare nelle rispettive aule. “Ci sono stati genitori che si sono resi protagonisti di comportamenti improponibili, come sputare per terra, lanciare oggetti e altre sceneggiate che in una scuola non sono ammissibili, costringendomi di conseguenza a prendere questo provvedimento” ha spiegato il preside della scuola Don Mazzi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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